A Palmoli un portone esotercico

| di Redazione
| Categoria: Storia
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A Palmoli, un antico portone rivolto nella direzione del sole che tramonta alle spalle della Maiella, è divenuto negli anni una ‘icona’ di simboli esoterici.

I simboli riprodotti sono: il Pentalfa pitagorico, anche detto Pentagramma, il Fiore Cosmico, o fiore della vita, o anche ruota cosmica, un particolare tipo di Griglia.

La costruzione pentagonale della stella regolare a cinque punte inscritta nel cerchio ha la particolarità geometrica di individuare segmenti in proporzione aurea tra loro, vale a dire basata sul numero 1,618; ed era generalmente rappresentazione dell’Uomo Cosmico, inteso come entità metafisica, creaturale rispetto ad un piano divino. Col tempo il Pentalfa è rimasto ad indicare per lo più l’uomo in quanto essere senziente, associato il cinque al numero dei sensi o al tracciato degli arti e del capo, come nei famosi disegni di Leonardo da Vinci e di Agrippa di Nettesheim.

La Ruota, graffita su diversi architravi o stipiti di porta e ispirata a quelle rinvenibili, nella vicina abbazia medievale della Madonna del Canneto.

La griglia è associabile a rappresentazioni di un Centro concepito come luogo sacro sulla terra; accostabile alla tria multipla o Alquerque (griglia di varie dimensioni adoperata sin dagli antichi egizi ed arabi come gioco simile nel meccanismo al nostro filetto) qui però priva degli assi verticali-orizzontali all’incrocio con gli obliqui.

La cadenza dei simboli ha permesso di ipotizzare come si sia voluto rappresentare il tetragramma ebraico (ma ben diffuso in ambito massonico) del nome impronunciabile di Dio (Yod-Hè-Waw-Hè ovvero YHWH). L'ebraico, infatti, assegna alle lettere specifici valori numerici, in pratica i numeri sono espressi usando lettere: potrebbe mai essere un caso che il valore numerale di H (Hè) e W (Waw) sia proprio rispettivamente il 5 e il 6? Ci rimane la lettera Y (Yod, valore numerico 10), dissimulata in qualche modo nella Griglia in basso.

Da tale risultanza conseguono due nuove evidenze:  la griglia è composta, per ogni anta della porta, giusto da 22 segmenti, tanti quante le lettere dell’alfabeto ebraico;  il disegno esagrammatico del fiore dissimula incontestabilmente il ben noto Sigillo di Salomone o Stella di David.

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