A Celenza sul Trigno e Tufillo due laboratori di autocostruzione

'Riabitare il futuro': costruire partendo dalle materie prime locali

| di a cura della redazione
| Categoria: Attualità
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La tecnica Vindex

Si svolgerà a Celenza sul Trigno, alla Biofattoria Licineto, dal 27 al 29 settembre 2013 un interessante laboratorio di Tecnologia & Architettura con una tecnica innovativa chiamata Vindex, frutto dello studio e della sperimentazione dell’architetto Jilani Khaldi di origine tunisina che propone di realizzare costruzioni con mattoni speciali realizzati completamente in cantiere con materiali recuperati in loco, dovutamente trattati e assemblati per mezzo di una eco-press progettata ad hoc.
Il laboratorio, che sarà condotto dallo stesso architetto e dai tecnici che in questi anni lo hanno sostenuto, vedrà la realizzazione di un forno e di elementi di arredo. Si tratta di un’anticipazione di un vasto progetto didattico centrato sulla risoluzione del problema delle abitazioni dignitose a basso costo e di un’architettura ecologica e sostenibile con una totale integrazione tra l’ambiente naturale e quello costruito.

Un atro laboratorio, coordinato dall’architetto Rainer Toshikazu Winter, si terrà dal 22 settembre al 20 ottobre alla Fattoria Fonte Trocchi a Tufillo. Consisterà nella realizzazione di un modulo sperimentale passivo in legno e balle di paglia, rivestimento in intonaco di terra, col sistema costruttivo Wara, basato sulla semplicità di messa in opera, in gran parte realizzabile in autocostruzione, con una risultante economicità dell’intervento edile. Il risultato è un involucro altamente performante ed energeticamente efficiente del tipo Quasi Zero Energia.

«Il tema dell’autocostruzione soprattutto partendo da materie prime locali – spiega l’architetto Pina Colamarino, promotrice del progetto – inizia ad avere un suo spazio nel dibattito dell’architettura del nostro paese, a fronte anche dell’attuale situazione socio-economica, della speculazione edilizia passata nelle città e dello spopolamento dei piccoli centri. La loro rinascita, il riuso del patrimonio edilizio esistente con nuove tecniche sostenibili, la sperimentazione architettonica, l’idea di un turismo responsabile, agroalimentare e artigianale messe insieme, sembrano un’ottima soluzione per rilanciare i piccoli centri del medio e alto Vastese».

«Si tratta di coinvolgere l’utente (nonché il turista) nel processo edilizio – continua la Colamarino – nel rispetto della normativa, ma soprattutto dell’ambiente naturale del contesto, una strada percorsa nei paesi in via di sviluppo con validi esempi anche in Italia: a Pescomaggiore, vicino L’Aquila, hanno costruito case di legno e paglia per scongiurare la morte del piccolo paese dopo il sisma del 2009».

Questi progetti fanno parte di Riabitare il futuro: laboratori di costruzione e residenze artistiche nella Valle del Trigno e più in generale nei comuni dell’Alto Vastese, per promuovere il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico vittima di decenni di abbandono, che comprenda una riflessione sull’agricoltura, sull’edilizia con l’auspicio che possa divenire un campo di sperimentazione costruttiva, artistica e culturale di rilancio del territorio agricolo e naturale.

Franco Sacchetti, architetto coordinatore dei progetti ne illustra gli obiettivi: «Riabitare il futuro significa tornare al passato, dalle macerie dell’economia capitalista globalizzata, rileggere e attualizzare forme tradizionali di occupazione e interazione sostenibile con il territorio, costruire nuovi manufatti, o semplicemente un nuovo immaginario, per progettare un futuro diverso, o semplicemente riappropriarsi di un futuro. Si mira a creare una rete di comuni, fattorie e strutture ricettive interessate agli eventi, generando un insieme di attività e iniziative che possano dare l’ottica di un sistema territoriale da promuovere, come meta culturale e turistica di interesse».

 

INFORMAZIONI

Coordinamento generale: Franco Sacchetti - sacchetti.franco@virgilio.it - 3396853464

Il progetto RIABITARE IL FUTURO 2013 é promosso da:
Associazione Centro Studi Montagna Vastese e Valle del Trigno: www.altovastese.it
Associazione Terrae Onlus: www.casediterra.it
Associazione Anonimanimali

La partecipazione al laboratorio Vindex è gratuita previo versamento contributo associativo di 10 euro al Centro Studi Montagna Vastese e Valle del Trigno. Possibilità di visitare il cantiere.
Info laboratorio: www.vindex.me - Jilani Khaldi:  j.khaldi@oltrelinux.com - tel: 3334125647
Info iscrizioni: www.biofattorialicineto.it - Massimiliano Aquilano: info@biofattorialicineto.it - tel: 3311234796

La partecipazione al laboratorio Wara (secondo la propria disponibilità di tempo) è gratuita previo versamento contributo associativo di 10 euro al Centro Studi Montagna Vastese e Valle del Trigno. Possibilità di visitare il cantiere .
Info laboratorio: www.waralab.eu  -  Rainer Toshikazu Winter: email: winter@waralab.eu - tel: 3286171884
Info iscrizioni: Nicholas Panelli: cementobianco@yahoo.it  -  tel: 3343388448


PER RAGGIUNGERE LA BIOFATTORIA LICINETO
Dalla Trignina SS65 uscita Celenza sul Trigno. Salire al paese per 5,2 km poi girare a sinistra al bivio per il Licineto, continuare per 3,3 km e alla fine della strada asfaltata girare a destra.  Celenza sul Trigno è anche raggiungibile tramite la linea di autobus Cerella da Vasto, con fermata all’uscita dalla SS65. www.autoservizicerella.it

PER RAGGIUNGERE LA FATTORIA FONTE TROCCHI
Dalla Trignina SS65 uscita Tufillo. Salire al paese e appena prima di entrarvi girare a destra verso gli impianti sportivi. Proseguire per 2km (1km dopo aver superato gli impianti sportivi). La Fattoria Fonte Trocchi è direttamente lungo la strada sulla destra.  Tufillo è anche raggiungibile tramite la linea di autobus Cerella da Vasto, con fermata all’uscita dalla SS65. www.autoservizicerella.it

 

a cura della redazione

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