Si riscuotono le pensioni: ufficio postale di Torrebruna rapinato

Il colpo questa mattina alle 10.15

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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TORREBRUNA - Tornano i primi giorni del mese e - in occasione della riscossione delle pensioni - gli uffici postali del Medio e Alto Vastese diventano preda di rapinatori.

Questa mattina è toccato all'ufficio postale di Torrebruna. Le notizie in merito sono ancora molto scarne. Sono tre gli uomini entrati in azione armati e a volto coperto intorno alle 10.15, come conferma il Maggiore dei Carabinieri di Vasto Giancarlo Vitiello. Il bottino sarebbe magro. Lo stesso maggiore dice che - nonostante fosse il giorno di riscossione delle pensione - ammonterebbe a solo 150 euro, perché la cassaforte non si sarebbe aperta. L'accento dei malviventi, secondo alcuni testimoni, sarebbe pugliese.

I carabinieri sono alla ricerca dei malviventi, istituiti posti di blocco nella zona.

I PRECEDENTI - Il 'salvadanaio dell'Alto Vastese' è sempre aperto a causa della ridotta presenza delle forze dell'ordine. Quello di oggi è il terzo episodio del 2014: a ottobre era toccato a Dogliola, a febbraio a Carunchio. La lista, però, è ben più lunga:

20 gennaio 2011: in una sola mattinata due tentativi di rapina, uno a Lentella con un taglierino, l'altro a Monteodorisio (leggi).

1 aprile 2011: dopo un paio di mesi, a Lentella, l'ufficio postale viene rapinato per davvero da due banditi armati di pistola. 6mila euro il bottino. (leggi)

1 agosto 2011: in piena estate tocca alle Poste di Fraine. Due uomini armati di pistola e fucile a canne mozze fanno portano via circa 10mila euro. (leggi)

16 marzo 2013: dopo un 2012 tranquillo, è la volta dell'ufficio di Liscia. Questa volta sono in 4 i rapinatori per un 'incasso' di circa 10mila euro (leggi).

4 settembre 2013: questa volta i banditi decidono di risparmiarsi la gita in paese e intervengono prima. L'auto dell'Ivri che stava portando il denaro all'ufficio postale di Lentella viene fermata e derubata della cassaforte sulla strada che porta al centro abitato. Bottino, secondo il vigilante alla guida, inutilizzabile per via di un meccanismo di sicurezza e auto usata per l'agguato incendiata poi a San Salvo (leggi).

1 febbraio 2014: è la volta di Carunchio. Due uomini armati di pistola fanno irruzione nell'ufficio postale affollato. Consistente il bottino, circa 20mila euro (leggi).

28 ottobre 2014: infine, il caso di Dogliola: ufficio svaligiato di notte e bottino di circa 10mila euro. L'auto usata per il colpo - e poi abbandonata - era stata rubata a Tufillo nella sera stessa (leggi).

Antonino Dolce

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