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"Insieme a Cristo vincitori del male"

| di Simone Calabria
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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 I Domenica di Quaresima B (Gen 9,8-15; Sal 24; 1Pt 3,18-22; Mc 2,1-12)

«Ecco l'importante nella vita, aver visto una volta qualcosa, aver sentito una cosa tanto grande, tanto magnifica che ogni altra sia nulla al suo confronto e, anche se si dimenticasse tutto il resto, quella non la si dimenticherebbe più».

La prima lettura racconta di un Dio che inventa l’arcobaleno (“quando ammasserò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi”), segno dell’alleanza tra cielo e terra, che reinventa la comunione con ogni essere vivente fatto di carne e ossa. Questo Dio non ci lascerà mai. Noi lo possiamo lasciare, ma Lui no.

Il Vangelo di questa domenica non riporta, a differenza degli Evangelisti Luca e Matteo, il contenuto delle tentazioni di Gesù, ma ci mostra l’essenziale: “In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana”. In questo luogo Gesù gioca la sua partita decisiva, questione di vita o di morte. Che tipo di Messia sarà? Venuto per essere servito o per servire? Per avere, salire, comandare, o per scendere, avvicinarsi a noi, offrire?

La tentazione è sempre una scelta tra due vite, anzi tra due amori. E, senza scegliere, noi non viviamo. Togliendo le tentazioni nessuno si salverà più, perché verrebbe a mancare il grande gioco della libertà. “Io metto davanti a te la vita e la morte, scegli!”.

Il primo di tutti i comandamenti è una scelta decisiva di libertà: “scegli! Non restare inerte, passivo, sdraiato. Ed è come una supplica che Dio stesso rivolge all’uomo: scegli, ti prego, la vita! (Dt 30,19)”.

Questo poi significa «scegli sempre l’umano contro il disumano», cioè scegli sempre ciò che costruisce e fa’ crescere la tua vita e quella degli altri in umanità e dignità. Dal deserto inizia l’annuncio di Gesù, il suo sogno di vita. “Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”.

Il contenuto dell’annuncio è il Vangelo di Dio, è riconoscere una Presenza: Gesù Cristo. Lui è la bella notizia.

Che cosa accade quando incontriamo il Signore?

Proviamo una grande gioia, perché esiste qualcosa di straordinariamente bello da una parte e, dall'altra si vede come realmente è.

Noi vediamo come siamo, vediamo il nostro male e, al tempo stesso, vediamo l'infinita bontà a cui Dio ci chiama.

Il segno che ci stiamo convertendo è che vediamo il nostro male e diciamo: «io sono peccatore» e finisce, così, la pretesa di essere autosufficienti, finisce la menzogna: vediamo la grandezza, la bellezza, la tenerezza di Dio e ci accorgiamo dell'assurdità della nostra vita quotidiana: “Ho bisogno di Te, o Signore, aiutami a cambiare”.

“Convertitevi e credete nel Vangelo”: Conversione quindi è volgere lo sguardo e la vita verso la vera luce: Gesù.

Simone Calabria

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