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"Obbedire alla volontà di Dio, così come fece Gesù"

| di Simone Calabria
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La strada del cristiano è quella di obbedire alla volontà di Dio, così come fece Gesù.

Il Vangelo di oggi ci presenta l’incontro con i suoi veri parenti e, in particolare, con Maria sua Madre. Certi suoi parenti si sono presentati per portarlo via, perché secondo loro era “fuori di sé”,è impazzito. Sta dicendo e facendo cose sopra le righe, contro il senso comune, contro la logica semplice di Nazaret: sinagoga, bottega e famiglia. Poi gli scribi si sono presentati per convincere il popolo che questo nuovo profeta opera in nome di Satana. Ora, alla fine, ecco che si presenta sua Madre e i suoi veri parenti fedeli. Ma chi sono questi parenti fedeli. Da chi è composta la vera famiglia di Gesù? Come appartenervi? Quali sono i veri “legami” che occorrono per entrare a far parte della famiglia di Gesù? Bastano i legami di sangue, o ne occorrono altri?

Eppure la pedagogia di Gesù ancora una volta incanta: ma egli li chiamò, chiama vicino quelli che l’hanno giudicato da lontano; parla con loro che non si sono degnati di rivolgergli la parola, spiega, cerca di farli ragionare. Inutilmente. Gesù ha nemici, ma lui non è nemico di nessuno. Lui è l’amico fedele.

“Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano»”.

Il Vangelo di Marco, ci rimette con i piedi per terra, riparte dalla casa, dal basso: non nasconde, con molta onestà, che le relazioni con la madre e tutta la famiglia sono segnate da contrapposizioni e distanza. Riferisce anzi uno dei momenti più dolorosi della vita di Maria: “Chi è mia madre?”

Parole dure che feriscono il cuore, quasi un non riconoscimento: donna, non ti riconosco più come mia madre…

L’unica volta che Maria appare nel Vangelo di Marco è immagine di una madre che non capisce il figlio, che non la protegge. Lei che diede al mondo il Salvatore, non riuscì a capirlo totalmente. Contare sul Messia come su uno della famiglia, averlo a tavola, conoscere i suoi gusti, non le rese meno difficile la via della fede. Anche lei, come noi, è pellegrina nella fede.

Gesù non contesta la famiglia. Non conta la generazione umana per stabilire una parentela con Lui, ma sono quelli “seduti attorno a lui”, quelli che ascoltano la sua parola con fiducia, senza osservazioni e dubbi, coloro che fanno la volontà di Dio, che formano davvero la sua famiglia. Quelli che stanno davanti ai suoi gesti e alle sue parole con cuore semplice e fiducioso, diventano davvero parenti; una cosa sola con Lui.

«Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».Assediato, Gesù non si ferma, non torna indietro, prosegue il suo cammino. C’è molta folla e molta solitudine. Ma dove lui passa fiorisce la vita. Siamo invitati ad entrare anche noi, come ogni vero discepolo, in questa familiarità, amicizia con Gesù per compiere la Sua volontà.

Simone Calabria

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