Sasi: "Il depuratore di Roccaspinalveti funziona", il sindaco revoca l'ordinanza

Lo scorso inverno un guasto, ma il problema era stato risolto nell'immediato: l'inchiesta de iltrigno.net

| di Terenzio Zocchi
| Categoria: Attualità
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Un'informativa della S.A.S.I. S.p.a (Società Abruzzese per il Servizio Idrico Integrato) ha chiarito una volta per tutte la vicenda del depuratore di contrada San Cristoforo a Roccaspinalveti: l'impianto è attivo e funzionante e la riparazione era avvenuta già parecchi mesi fa.

Il sindaco del comune dell'Alto Vastese Franco Paglione ha subito revocato l'ordinanza che vietava il prelievo e l'utilizzo per scopi irrigui, zootecnici, domestici e ludici delle acque a valle dell'impianto (Fosso Michelone).

LA QUERELLE DEL DEPURATORE - A dicembre dello scorso anno c'era stato un prelievo dell'ARTA Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente) a valle del depuratore di San Cristoforo. I risultati delle analisi indicavano lo sforamento dei valori massimi consentiti di batteri fecali Escherichia Coli.

Dopo che i dati erano stati trasmessi sia alla S.A.S.I. S.p.a., sia alla A.s.l. n° 2 Lanciano-Vasto-Chieti, c'era stata l'ordinanza del sindaco che vietava il prelievo e l'utilizzo delle acque del torrente a valle per qualsiasi scopo.

L'inquinamento microbiologico delle acque aveva destato preoccupazione sia tra la popolazione, sia soprattutto tra gli enti di difesa ambientale e tra le associazioni di pesca per la ricaduta sulla fauna ittica e sull'habitat fluviale in generale.

L'informativa della scorsa settimana ha chiarito tutti gli interrogativi: lo sforamento dei valori era dovuto al malfunzionamento della pompa dosatrice dell'acido peracetico, il disinfettante che viene utilizzato nell'impianto.

Da quanto risulta nella documentazione, il guasto era stato risolto dalla S.A.S.I. già nell'immediato riparando e rimettendo in funzione l'apparecchiatura. Le successive campionature del 26 febbraio e del 27 aprile hanno dato valori ben al di sotto dei limiti di legge. Solo pochi giorni fa il comunicato ufficiale al comune, quindi la revoca dell'ordinanza.

LA DEPURAZIONE A ROCCASPINALVETI, tutto quello che c'è da sapere - A seguito del guasto di contrada San Cristoforo, molti cittadini di Roccaspinalveti erano preoccupati del fatto che il problema potesse sussistere anche su altri impianti e per altre frazioni, o che addirittura alcuni quartieri potessero non essere serviti dalla depurazione delle acque reflue.

L'informativa della S.A.S.I. fa chiarezza: l'ente ha confermato anche a iltrigno.net che tutte le utenze roccolane allacciate alla fognatura sono servite da un depuratore attivo. Sul sito internet della S.A.S.I. è anche reperibile l'elenco delle utenze con l'indicazione relativa alla depurazione (LEGGI QUI).

Il sistema depurativo nel territorio comunale di Roccaspinalveti è composto da ben dieci impianti. Questa situazione è dovuta sia al frazionamento della popolazione sul territorio (un capoluogo e sedici contrade), sia al fatto che una parte delle frazioni è rivolta verso il fiume Sinello, una parte verso il fiume Treste.

Dei dieci impianti, due sono a depuratore centralizzato, otto a fossa imhoff. Eccoli nel dettaglio:

1) Depuratore centralizzato "San Cristoforo": raccoglie i reflui provenienti dal Capoluogo e da una parte delle frazioni, attualmente funzionante e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico e dalle analisi periodiche di controllo.

2) Depuratore centralizzato "Zona Artigianale": raccoglie i reflui provenienti dalla Zona Artigianale in loc. Macchia Maruccia, in funzione. Attualmente non vi sono aziende che producono scarichi chimici industriali.

3) Impianto imhoff "Serre Uno": raccoglie i reflui provenienti da parte delle frazioni, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

4) Impianto imhoff "Serre Due": raccoglie i reflui provenienti da parte delle frazioni, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

5) Impianto imhoff "Fatticce": raccoglie i reflui provenienti da contrada Fatticce, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

6) Impianto imhoff "Olmi": raccoglie i reflui provenienti da contrada Olmi, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

7) Impianto imhoff "Salconeto": raccoglie i reflui provenienti da parte delle frazioni, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

8) Impianto imhoff "Santa Giusta": raccoglie i reflui provenienti da parte delle frazioni, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

9) Impianto imhoff "Pontone": raccoglie i reflui provenienti da parte delle frazioni, attualmente in funzione e gestito in modo corretto come si evince dai registri di carico e scarico dei rifiuti (ultimo aggiornamento maggio 2018).

10) Impianto imhoff "Acquaviva": raccoglie i reflui provenienti da contrada Acquaviva, attualmente in funzione e gestito in modo corretto, in programma la pulizia annuale che sarà effettuata a breve.
 

Terenzio Zocchi

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