Scioperi alla Cbi di Gissi: “L'azienda dia risposte per il nostro futuro"

Domani nella sede vastese di Confindustria Chieti - Pescara, nuovo incontro per riprendere il confronto

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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GISSI - Continuano gli scioperi degli operai della Cbi di Gissi per protestare contro l'attuale stato di incertezza dell'azienda. C’è malcontento tra i lavoratori, che nonostante un’intera giornata di sciopero prevista per oggi, sperano in una possibile riconversione da parte dell’azienda.

“La decisione di scioperare parte dal fatto che dall’inizio di luglio l’azienda ci aveva chiesto una certa produttività, vista anche la situazione di crisi – spiega Francesco Luigi Porreca della Fiom – Cgil Rsu -  mentre a fine agosto ci è arrivata una lettera che confermava profonde incertezze per il futuro di 31 dipendenti. Abbiamo cominciato a scioperare, perché è un nostro diritto, vogliamo mantenere il nostro posto di lavoro e non danneggiare l’azienda.”

“In un recente incontro in Confindustria, i nostri dirigenti hanno confermato i 31 licenziamenti, non è cambiato niente ad oggi. – prosegue Porreca - Domani altro incontro con l’azienda nella sede vastese di Confindustria Chieti – Pescara, ma non ci aspettiamo nulla di buono. E’ difficile intravedere buone prospettive per il futuro dell’azienda. Se è vero che ci fosse un acquirente a cosa servirebbe mantenere gli operai sulle spine? Chiediamo all’azienda maggiore chiarezza e trasparenza. Noi abbiamo svolto il nostro lavoro e stiamo continuando a farlo, è l’azienda che ci deve delle risposte.”

“La situazione è precipitata. L’azienda ha ribadito i 31 licenziamenti. Abbiamo iniziato a scioperare per mancanza di risposte trasparenti, rispetto e fiducia. – afferma Benito Aquilano, (Fiom - Cgil  Rsu) - Ci sono persone con figli all’università e mutui da pagare. C’è un nostro collega che ha addirittura 10 figli. Chiediamo alla Regione una mano, ad oggi si dice che c’è un possibile acquirente, ma nulla è confermato. Ribadiscono che la Cbi di Gissi, così com’è strutturata, non può andare avanti. Lavoro qui dal 1989, credo nell’azienda insieme ai miei colleghi, non vogliamo incentivi, vogliamo solo che il lavoro venga confermato per tutti. Domani in Confindustria ci aspettiamo che l’azienda ci dia le risposte di cui abbiamo bisogno.”

Intanto la direzione aziendale ha già confermato il proprio impegno a ricercare e verificare le soluzioni imprenditoriali. Domani, alle 15, presso gli uffici di Vasto di Confindustria Chieti – Pescara, è previsto un nuovo incontro per riprendere il confronto.

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