A Gissi un tuffo nel passato con “Storie di piedi buoni” e "Donne di Gesso”

| Categoria: Attualità
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Il percorso lettura ancora una volta ha coinvolto gli alunni e i docenti dell’ITE di Gissi, venerdì 15 novembre e sabato 16, alle ore 11.15, presso l’Aula Magna dell’Istituto. Dopo i Saluti e i ringraziamenti da parte della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Aida Marrone, che ha sottolineato il valore della lettura nel percorso formativo dell’alunno, il Dott. Domenico Di Stefano, attraverso la presentazione del suo libro: “Storie di piedi buoni”, ha reso partecipi i ragazzi della ”partita della sua vita “, delle gesta di una di una squadra di calcio, di una “palla persa a centrocampo”, recuperata trent’anni dopo.

Lo scrittore con fervore si è rivolto agli studenti e ha letto alcuni passi del libro che i ragazzi hanno ascoltato attentamente, rapiti dall’emotività e dalla forza che questo libro sprigiona e trasmette. Sono emerse le sue emozioni, i ricordi dei suoi carissimi compagni di squadra e lo scrittore ha invitato a riflettere sui valori dell’amicizia, della gratitudine, del bene, del lavoro di squadra. Nella vita, ha affermato, si subiscono sconfitte ma, per fortuna, si può sempre ricominciare perché “sono sempre “buoni” i piedi che ricostruiscono la Speranza”. A conclusione i ragazzi hanno rivolto delle domande all’autore, il quale ha interagito in modo brillante e coinvolgente. Altro Momento emozionante la presentazione del libro ”Donne di Gesso” della Dott.ssa Valeria Masciantonio.

Un romanzo che ha come sfondo gli abitanti di Gesso, nell’entroterra abruzzese, dove vivevano delle streghe, fantasmi di cui tutti avevano paura. La protagonista Carmina e le altre donne della famiglia, lottano contro l’ambiente povero, arretrato, contro le superstizioni, contro la gente del posto che vive i suoi riti e le sue tradizioni. Donne apparentemente fragili come le cave di gesso abbandonate che danno il nome al paese ma, in realtà, forti e coraggiose, “roccia contro la quale la superstizione e la miseria si frantumano”.

La scrittrice ha letto l’incipit della storia e ha interagito con i ragazzi che le hanno rivolto delle domande interessanti, sulla nascita del libro e sulla passione per la scrittura. Due autori, dunque, particolarmente coinvolgenti e due racconti carichi di sentimenti e di vissuti intensi , un “tuffo nel passato”. La lettura è un’immortalità all’indietro”, si vivono praticamente mille vite in più, come afferma Umberto Eco. Tramite la lettura, si possono imparare molte cose, ma anche vivere avventure che, altrimenti, non avremmo mai nemmeno immaginato. Questa è la potenza dei libri e la forza della lettura.

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