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Intelligenza artificiale: l'innovazione parte dal Molise

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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C'è una regione che a dispetto delle sue dimensioni e del numero dei suoi abitanti si sta rivelando come un punto di riferimento per le applicazioni italiane dell'intelligenza artificiale. Stiamo ovviamente parlando del Molise, territorio che in questi anni ha dato i natali ad alcuni dei maggiori protagonisti del campo e in cui sono stati sviluppati numerosi progetti di eccellenza. Andiamo a conoscerli, a scoprire le loro storie e a capire perché le loro idee sono così importanti, non soltanto per il nostro Paese.

La prima idea di rilievo “made in Molise” è stata “Atticus”, ovvero un sistema di hardware e software basato sull'intelligenza artificiale in grado di monitorare lo stato di salute dell'individuo e i suoi comportamenti. Creato in risposta a un avviso del MIUR legato alla ricerca in ambito industriale e sperimentale, vede proprio la regione come capofila di un gruppo misto pubblico-privato ed è stato pensato per operare in diverse situazioni.

Stiamo parlando di un dispositivo “indossabile” (una maglia) realizzato con materiali innovativi e in grado di monitorare e inviare a un processore integrato parametri vitali come la saturazione dell'emoglobina, le funzionalità respiratorie, l'ECG e il GSR. Dati che una volta registrati possono essere letti da un centro di controllo basato sull'intelligenza artificiale in grado anche di segnalare le anomalie.

E questo è solo un esempio di come l'intelligenza artificiale, che in questi anni ha già trovato interessanti applicazioni nel mondo del gioco, sia destinata a uscire da quei confini e trovare spazio in moltissime attività umane.

Fuori dai confini, in questo caso italiani, è Paolo Paolino, manager molisano che dopo gli studi universitari a Roma e Siena è stato assunto prima dalla Microsoft di Milano per poi trasferirsi prima a Richmond, negli Stati Uniti, e poi a Monaco di Baviera, città in cui risiede ancora oggi. Partito da Pettoranello, paesino di 300 anime in provincia di Isernia, Paolino è stato ingaggiato nel 2015 da Nvidia, società leader mondiale nei microprocessori e nell'intelligenza artificiale. Oggi la sua vita si snoda tra la capitale tedesca, Londra e San Francisco per presentare le innovazioni più interessanti legate all'AI.

Grandissima eco internazionale è stata riscossa anche da “Euklid”, società con sede a Londra che opera nel mondo della tecnofinanza con algoritmi basati proprio sull'intelligenza artificiale. Non inganni, però, la sede legale. Il progetto è tutto italiano con tre molisani doc come Antonio Simeone, Francesco Di Leva e Mario Giancola nel ruolo di fondatori e azionisti. A loro si sono aggiunti come consulente legale Gianluigi Guida, anch'egli molisano, che ha come base operativa il suo studio legale di Campobasso e l'esperto di algoritmi Franco Grassi.

Ai cinque soci il merito di aver creato il primo hedge found al mondo in grado di coniugare blockchain e intelligenza artificiale. Un progetto che non è certamente passato inosservato, sia a livello mediatico (l'Espresso ne ha seguito passo per passo l'evoluzione) che istituzionale. Basti pensare che Guida è stato inserito nello staff di Paolo Savona, ex ministro per gli Affari Europei e oggi presidente Consob. Ma soprattutto che lo stesso Savona figurava nel cda di “Euklid” prima di ricevere l'incarico governativo e prima che la società diventasse realmente operativa.

Esempi virtuosi che hanno dato la spinta decisiva ai vertici dell'amministrazione comunale di Isernia per farsi promotrice di un nuovo progetto Unimol, per la creazione di un polo di alta formazione e ricerca sui temi dell’intelligenza artificiale, delle reti neurali, del machine learning, della modellistica matematica e matematica numerica applicati alla finanza e alla medicina che, nelle idee dei promotori, dovrebbe coinvolgere il corso di laurea in informatica della città e quello di ingegneria medica di Campobasso. Al momento vi è una soltanto una lettera di intenti firmata dal sindaco D’Apollonio a favore dell’avvio di un centro di primo livello su “Data Scienze e Machine Learning” applicata alla Medicina e alla Finanza da installare nei locali dell’auditorium unità d’Italia ma nei prossimi mesi potremmo saperne qualcosa di più.

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