Anche Mafalda aderisce allo SPRAR

| di Comune di Mafalda
| Categoria: Comunicati Stampa
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Anche il Comune di Mafalda aderirà alla rete SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati): è quanto emerso dal Consiglio Comunale monotematico svoltosi lo scorso venerdì, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e che è stato mandato in diretta streaming da Tele Mafalda.

«L’adesione allo SPRAR è una scelta che si sarebbe potuta fare a livello di Giunta ma abbiamo deciso di coinvolgere prima tutta la cittadinanza attraverso questo Consiglio», ha dichiarato il Sindaco Riccioni. Dopo aver illustrato alla cittadinanza presente l’argomento all’ordine del giorno, infatti, la seduta è stata sospesa per permettere un ampio intervento da parte dei singoli e della minoranza consiliare.

Il progetto pensato dagli amministratori mafaldesi è rivolto ai minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale o umanitaria e dovrebbe realizzarsi nei locali dove attualmente ci sono le scuole (che nel frattempo si trasferiranno nel nuovo plesso di Via Pascoli).

Continua il Sindaco: «La massiccia partecipazione di stasera denota che evidentemente l’argomento interessa e che la cittadinanza è stata informata adeguatamente. Lo scorso 2 febbraio ho partecipato ad un incontro in Prefettura nel quale veniva spiegato che, a seguito della nuova politica di ripartizione graduale decisa dal Governo centrale, gli immigrati ora collocati in grandi centri di accoglienza saranno smistati proporzionalmente in tutti i paesi secondo una determinata proporzionalità. È stato riferito che per Mafalda sono previsti circa 25 immigrati. A questo punto siamo di fronte alla scelta che ci viene posta davanti: lasciare tutto così com’è e farci “commissariare” dalla Prefettura - che sceglierà una cooperativa e troverà privati disposti a locare immobili di loro proprietà - oppure organizzarci e gestire noi la questione come Comune, tramite una co-progettazione con una cooperativa individuata con procedure ad evidenza pubblica.

Tutti i costi del progetto nel caso di minori sono a rendicontazione e saranno sostenuti dal Ministero e per una piccola parte (5% circa) mediante una quota di compartecipazione del Comune. Inoltre, con l’attivazione di questo progetto, saranno impiegate numerose persone, cosa di non poco conto di questi tempi.

Abbiamo sempre dimostrato di essere in grado di amministrare bene ad altissimi livelli: saremo capacissimi di fare tutto ciò, ne sono sicuro.»

 

 

 

Comune di Mafalda

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