L’incontro promosso da “Il Cambiamento” a Cupello sulla problematica cinghiali: buone premesse ma bisogna osare di più!!!

| di Il Cambiamento
| Categoria: Comunicati Stampa
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Lo scorso Venerdì 6 Ottobre presso il ristorante – pizzeria “Arcobaleno” il gruppo consiliare  “IlCambiamento” e l’omonima associazione hanno promosso un partecipato incontro pubblico sulla problematica cinghiali.

Presenti, tra gli altri, l’assessore alle Politiche Agricole e Venatorie della regione Abruzzo Dino Pepe, il presidente della commissione consiliare “sanità” Mario Olivieri che è anche veterinario, il funzionario del settore caccia Franco Recchia ed il comandante delle polizia provinciale di Chieti Antonio Miri.

I lavori sono stati moderati dal giornalista – cacciatore Francesco Bottone di “Ecoaltomolise.net”.

Come dalle attese dei promotori alta è stata la presenza di cacciatori, cittadini, agricoltori ed amministratori del territorio.

Gli esiti dell’incontro sono da ritenersi promettenti se si guarda a risultati di medio – lungo periodo alla luce sia delle attività intraprese dalla regione Abruzzo che a specifiche richieste da questa avanzate agli Enti locali.

Non può certo sfuggire l’invito pressante ricolto dall’assessore Dino Pepe al fatto che bisogna aprire la possibilità del prelievo del cinghiale anche nelle aree di riserva gestite dall’Ente in maniera diretta o tramite i comuni. A questa sfida i Sindaci debbono fare la loro parte consentendo la possibilità di prelevare i cinghiali, con metodi da concordare, con chi opera e gestisce queste aree perché qui c’è la maggiore concentrazione  numerica. La maggior parte di queste aree sono collocate nelle zone “non vocate” ossia nelle superfici con coltivazioni specializzate ed intensive per l’agricoltura e nella parte litorale del territorio laddove i cinghiali andrebbero eradicati.

Positiva al riguardo la notizia dell’avvio del bando che finanzia la costituzione delle filiere di trasformazione delle carni da cinghiale con i fondi del psr Abruzzo 2014/2020; ciò potrà contribuire a far diventare quest’ungulato da problema ad opportunità di lavoro e reddito. Presto anche cervi e caprioli, in preoccupante crescita numerica, dovranno trovare un adeguata attenzione.

Buona e condivisibile la notizia resa dall’assessore Pepe di voler lavorare con suoi colleghi delle altre regioni del Centro – Italia ad allungare la stagione venatoria relativamente alla caccia al cinghiale così da renderla operativa per l’intero anno perché unita a quella prodotta con il selecontrollo e di “controllo”.

Altrettanto positiva la notizia della prossima rivisitazione del Piano Faunistico Regionale vigente risalente al 1992 che dovrà rendere accessibile alla caccia aree attualmente escluse.

Certamente i tanti cittadini ed agricoltori convenuti saranno andati via non pienamente soddisfatti perché si aspettavano notizie più forti ed incisive rispetto all’ampiezza e gravità del problema ma bisogna prendere atto che qualcosa di concreto comincia a muoversi ed una presa di coscienza collettiva ed istituzionale sulla gravità si va evidenziando. Sicuramente il sistema degli abbattimenti non è l’unico rimedio possibile ma al momento è il più immediato ed efficace. E’ ovvio che la risposta dovrà essere più ampia e plurale possibile ma il tempo a disposizione sta scadendo così come pure la pazienza di chi subisce quotidianamente la pericolosa ed invadente presenza dei cinghiali.” Così dichiara laconico Camillo D’Amicocapogruppo consiliare de “Il Cambiamento”. 

Il Cambiamento

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