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Comitato Pro Trignina: Vademecum tematico per I congresso regionale Molise dell'associazione

| di Antonio Turdò (Comitato Protrignina Abruzzo e Molise)
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise nasce nel 2009 sull’onda delle proteste di moltssimi automobilisti abruzzesi, molisani e campani , i camionisti che si recavano in Val di Sangro alla Sevel per trasportare i mezzi , i beneventani che andavano in vacanza sull’Adriatico e che sistematicamente venivano tartassati dagli autovelox dei Comuni di San Giovanni Lipioni, Tufillo, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella e Cupello, in tutti questi anni avevano utilizzato questi strumenti principalmente per fare cassa realizzando forse nella storia del comprensorio della Valle del Trigno il più grande atto di macelleria sociale contro noi automobilisti, si pensi che nel 2005, fonte sole 24 ore,

In conseguenza di ciò ci riunimmo e decidemmo di costituire l’associazione. Il primo passo fu una grande raccolta firme, ne raccogliemmo  circa 15 mila, per aumentare il limite sulla tratta stradale , il vecchio limite di 70 km orari aveva prodotto la famigerata macelleria sociale.

Cominciò un lavoro nei confronti delle Prefetture di Chieti e Isernia per aumentare il limite di velocità che infatti nel 2010 portò alla eliminazione su quasi tutta la tratta della Fondo Valle Trigno del limite di 70 km orari.

Nell’anno seguente ci fu l’inizio del maxirpocesso autovelox a cui partecipammo aiutando circa 300 automobilisti a costituirsi parte civile. In quegli anni diversi sono stati i nostri interventi sull’autovelox di Cantalupo nel Sannio ( Nel mese di febbraio 2011 il Comune di Cantalupo nel Sannio installò un Autovelox illegittimamente lungo la SS. 17 lato destro, direzione Campobasso. Con quell’apparecchiatura, il Vigile Urbano di Cantalupo elevava tranquillamente a carico degli automobilisti migliaia e migliaia di verbali.Trattasi di un fatto analogo a quello di Macchia d’Isernia e di Sesto Campano, con la sola differenza che all’epoca, al vertice della Prefettura di Isernia vi era un Prefetto Facente Funzioni e più precisamente la Dott.ssa Caterina Valente, la quale, appena si rese conto delle attività illegittime perpetrate dal Comune di Cantalupo nel Sannio, immediatamente emanò un Decreto di annullamento di quell’apparecchiatura.Quel Funzionario dello Stato che si trovò in quel momento a fare le funzioni di Prefetto,  fece il suo dovere; cosa che non pare non abbiano fatto gli altri, riguardo agli Autovelox abusivi che ancora funzionano tranquillamente lungo la SS. 85, direzione Napoli, nei Comuni di Macchia d’Isernia e di Sesto Campano. Anzi, la Prefettura di Isernia per il tramite del suo Prefetto Piritore e del Vice Prefetto Aggiunto Incollingo, legittima queste apparecchiature che come detto e come dimostrato e come sentenziato dalla magistratura sono illegittime. Ritornando a Cantalupo, quest’ultimo Comune addirittura fece ricorso al TAR contro il provvedimento della Dott.ssa Valente ed il TAR gli diede anche ragione. Però, grazie alla brillante difesa posta in essere dalla Dott.ssa Caterina Valente che ha sempre operato in silenzio, ma con alta professionalità, competenza e disponibilità verso i cittadini, è intervenuto il Consiglio di Stato che con Sentenza n. 4321/2014 del 30.01.2014, depositata in data 26.08.20914 ha messo la parola fine a quell’Autovelox illegittimo, dando ragione alla Dott.ssa Valente per tutta la linea e quindi ha ribaltato la sentenza del TAR. Insomma, il Consiglio di Stato ha messo fine ad un comportamento illegittimo perpetrato dal Comune di Cantalupo nel Sannio, il quale, a questo punto, dovrebbe restituire tutti i soldi che ha incassato all’epoca dei fatti e che ha continuato ad incassare anche successivamente tramite Equitalia con l’invio ai cittadini di esose cartelle di pagamento).

Poi siamo stati artefici della battaglia sull’autovelox di Macchia D’Isernia (Il responsabile del comitato ‘Pro Trignina’ annuncia azioni legali dopo la recente sentenza del tribunale pentro per ottenere risarcimenti in favore degli automobilisti multati

MACCHIA D’ISERNIA. E’ di pochi giorni fa la decisione del giudice di Isernia Vincenzo Di Giacomo di rigettare un appello che il Comune di Macchia d’Isernia ha fatto ad una sentenza di archiviazione emessa dal Giudice di Pace di primo grado contro un verbale emesso in seguito a controllo autovelox sulla SS 85 Venafrana.
Una decisione che, per il comitato ‘Pro Trignina’ chiude definitivamente un periodo lunghissimo che è iniziato circa 5 anni fa con l’installazione del rilevatore lungo la Statale.

“In collaborazione con il Csa-Fiadel, rappresentato da quel ‘guerriero sannita di Pietrabbondante’ di Feliciantonio Di Schiavi – afferma il presidente del comitato - iniziammo una campagna di denuncia con conferenze stampe, petizione popolare e forme di protesta le più diverse, anche un sit-in davanti alla Prefettura”.

Ma questo non basta. E per Turdò è necessario intraprendere nuove azioni in difesa degli automobilisti. “Nessuno – afferma - pensa di dover chiedere scusa agli automobilisti? Nessuno pensa che sia il caso di restituire i soldi agli automobilisti medesimi e ai tanti che si sono visti sottratti i punti dalla patente di guida? Io penso – conclude - che dobbiamo andare alla procura della Repubblica a chiedere che venga data e riconosciuta giustizia”).

Poi ancora interventi su Vinchiaturo e Sepino .

Monumentale successo abbiamo ricevuto contro i Comuni di Puglianello, Paupisi, Torrecuso eccetera sulla SS Telesina che collega Benevento a Caianello, dove comuni voraci in 18 mesi hanno emesso circa 200 mila verbali.

Nel tempo la nostra associazione ha subito una grande mutazione è diventata una associazione di maggior tutela degli automobilisti e degli utenti in qualità di consumatori, stiamo realizzando un sostegno vero ed una difesa dei cittadini contro le cartelle di Equitalia della Soget e della ICA, ultimamente per la questione bolli della Regione Molise.

Infatti questo sarà il primo argomento del Congresso, preciseremo perché riteniamo che queste circa 50 mila ingiunzioni sono decadute per prescrizione avvenuta .

Il secondo argomento si parlerà di una sempre maggiore richiesta di sicurezza stradale sulle arterie principali , realizzando veri e propri investimenti di raddoppio delle arterie e di miglioramento degli accessi nelle aree di servizio. Il ripristino delle Province come ente che si occupi delle strade di collegamento secondario ma vitale per la vita quotidiana degli automobilisti.

2. La sicurezza stradale e lo sviluppo viario delle arterie principali, come la Bifernina e la Trignina, la Fondo Valle Sangro e la strada provinciale Sangrina di collegamento dell’Abruzzo con il Molise.;

Nel terzo argomento parleremo della richiesta di modifiche del Codice della Strada , abolizione del 126 bis, articolo che penalizza chi non comunica i dati del conducente con una ulteriore sanzione di 320 euro. Abolizione dell’art.17 della 689/81 che colpisce coloro che fanno i ricorsi alla Prefettura con il raddoppio delle sanzioni, penalizzando il cittadino che si rivolge alla pubblica amministrazione ed invece di avere giustizia subisce un ulteriore torto.

3. Indizione della raccolta firme per le modifiche del Codice della Strada da sottoporre al nuovo Parlamento italiano eletto nelle elezioni del 4 marzo 2018;

Nel quarto argomento parleremo della prossima costituzione della FIDA( Federazione Italiana Diritti degli Automobilisti) che raccoglierà il mondo variegato della associazioni di tutela nel mondo della automobile e che riesca ad interfacciarsi con il Parlamento, con le case automobilistiche , con l’Ania , la cosidetta Confindustria delle assicurazioni, cioè vogliamo creare uno strumento di rappresentanza sindacale specifico per gli automobilisti. Verificheremo la possibilità di sostituire quella odiosa tassa del bollo. 

4. Costituzione ed adesione alla FIDA (Federazione Italiana Diritti degli Automobilisti);

Nella giornata congressuale saranno nominati i rappresentanti molisani per il Congresso Nazionale, minimo 6 componenti che vogliano impegnarsi nell’aiutare la presidenza nei vari momenti di collegamento con le istituzioni territoriali e periferiche del Ministero dell’Interno.

5. Scelta dei nominativi per la direzione nazionale del movimento di tutela;

Sentiamo sempre più pressante ed urgente di uno strumento politico che porti nelle sedi regionali e nazionali le varie iniziative che corrispondono ai bisogni di noi automobilisti. E’ ora di avere nostri rappresentanti che si fanno carico delle necessità e dei bisogni degli utenti della strada, facendo sentire nelle Istituzioni forte e chiaro la nostra voce. Il movimento Italia Unita- partito dell’automobilista è un mezzo diretto che può rispondere alle nostre volontà.

6. Collegamento univoco e stringente con il movimento politico di Italia Unita- partito dell’automobilista;

Questo incontro è il primo che farà seguito a quello del mese di aprile a Benevento per gli associati campani e pugliesi, mentre a maggio ci sarà l’incontro con gli associati del Lazio, per concludere con il congresso nazionale in Abruzzo nel mese di Giugno 2018.

Invitiamo le autorità Politiche ed Amministrative e della Sicurezza Stradale della città di Campobasso ed Isernia, della Regione Abruzzo , la direzione dell’ACI regionale e gli operatori del mondo della sicurezza e del lavoro sulle automobili a dare la loro adesione e partecipazione.

Con stima profonda.

Il Presidente Antonio Turdò

Antonio Turdò (Comitato Protrignina Abruzzo e Molise)

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