Celenza sul Trigno: prima della commedia dialettale "Li mamme... ruffijane"

Buon successo per lo spettacolo dell'autrice Franca Arborea

| di Terenzio Zocchi
| Categoria: Cultura
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Ottima risposta di pubblico per lo spettacolo teatrale in dialetto "Li mamme... ruffijane" di Franca Arborea, messo sulla scena dall'Associazione Culturale e Teatrale di Celenza sul Trigno. Presenti in sala anche l'autrice e il sindaco del paese Walter Di Laudo, che da giovane ha fatto parte della stessa associazione.

La commedia mette in scena l'amore solare ed innocente tra due coppie di giovani: attorno a loro si muovono tra battibecchi ed equivoci una schiera di personaggi tra cui le mamme "ruffiane", preoccupate di dare un futuro alle figlie.

Tra gli attori: Greta Pollace (Donatina), Alessandro Antenucci (Panfiluccio), Sara Di Blasio (Ornella); Nicola Di Laudo (Federico), Graziella Antenucci (Caterina), Andrea Vespasiano (Adorante), Elena Di Pardo (Elvira), Bruna Felice (Miranda), Giuseppe Felice (il colonnello Emerenziano), Fabiana Vespasiano (la nobildonna Armida), Francesco D'Ambrosio (Placido il maggiordomo), Domenico Aquilano (l'istruttore ginnico), Fernando Di Laudo (don Clemente).

Ha partecipato come parte integrante dello spettacolo un gruppo di interpreti di canti abruzzesi: Giuseppe Femminilli (fisarmonica), Augusto Di Bernardo (mandolino), Vincenzo Rossi (voce), Donato Serafini (voce). Scenografie di Angela Mancinelli, Rosetta Antenucci e Italo Felice. Tecnico delle luci e dell'audio Lorenzo Antenucci.

Questo un estratto del brillante commento a cura del prof. Rodrigo Cieri sul portale e blog dalcampaniledicelenza.wordpress.com:

Una commedia divertente intrisa di quell’umorismo che nasce dal sentimento, che fa bene allo spirito, che Franca Arborea ha creato con quel suo sorriso e occhio bonario con cui osserva la quotidianità della vita nella nostra società. Il gruppo ne ha colto la bellezza, la leggerezza, e, nella finzione tipica del teatro, l’ha resa vera e umana. Da qui la soddisfazione dell’autrice e del pubblico e l’apprezzamento degli attori: dai vip una conferma di padronanza espressiva interpretativa consolidata e dai giovani la più bella piacevole sorpresa per la loro sicurezza e disinvoltura interpretativa.

In tandem nella regia Rodrigo Cieri e Antonella Aquilano, che ha caparbiamente voluto il rilancio dell’attività teatrale e che, come si dice in questi casi, ha “tirato” ponendosi come punto di riferimento per presenza costante. Entrambi si son detti: che si vuole di più?

Leggi qui l'approfondimento di Rodrigo Cieri.

Foto: dalcampaniledicelenza.wordpress.com

Terenzio Zocchi

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