Wimbledon è il torneo di tennis più antico e prestigioso al mondo, ed è anche il più affascinante in assoluto. Al punto che, ogni anno, riesce a raggruppare i migliori giocatori di questo sport e i tifosi più appassionati, creando un'atmosfera da brividi. Ovviamente, come ogni altra competizione storica che si rispetti, anche Wimbledon può contare sulla presenza di momenti incredibili e di alcune curiosità che non tutti conoscono. Vediamo di approfondirle.
Isner, Mahut e la partita più lunga di sempre
Nel 2010, il torneo di Wimbledon è stato teatro di un evento considerato ancora oggi straordinario e - con tutta probabilità - inimitabile. Si parla nello specifico della partita più lunga di tennis, che viene raccontata nel dettaglio dai blog specializzati, e che vide confrontarsi Nicolas Mahut e John Isner. Il match ebbe una durata da record, corrispondente a 11 ore e 5 minuti, per un totale di 3 giorni di full immersion e di passione. Per i due atleti si è trattato di un autentico test di resistenza e forza di volontà, alla fine vinto da Isner per 70 a 68. Si tratta di una partita che, fra le altre cose, contiene una marea di record differenti.
Isner concede il bis, stavolta contro Anderson
Ancora una volta, John Isner è stato protagonista di una delle partite più lunghe nella storia di Wimbledon. Nel 2018, l'americano ha affrontato il sudafricano Kevin Anderson in una sfida che ha richiesto ben 6 ore e 36 minuti di gioco per decretare il vincitore. Solo che stavolta è stato Isner a dover cedere le armi, alzando bandiera bianca dopo la sua seconda maratona tennistica in 8 anni.
Le curiosità più affascinanti sul torneo di Wimbledon
Oltre alle battaglie vissute sul campo da gioco, Wimbledon vanta anche una serie di dietro le quinte e di curiosità davvero interessanti. Per fare un primo esempio concreto, si tratta di una delle manifestazioni sportive più amate dagli appassionati del tennis, e oggi è possibile analizzare le quote per Wimbledon anche online, così da poter vedere le ultime statistiche, commenti ed opinioni degli esperti sui principali giocatori e prossimi match.
Per quel che riguarda le tradizioni di questa competizione, non potremmo non parlare del rigoroso dress code richiesto ai giocatori. Questi ultimi, infatti, possono indossare soltanto abiti bianchi, senza disegni e senza altri colori. L'unico tono cromatico extra, concesso a Wimbledon, è il rosso, ma solo se si parla delle fragole con panna, ovvero il dessert ufficiale della competizione. Non potremmo poi non citare il falco Rufus, storico guardiano dei campi di Wimbledon, e costantemente impegnato nel tenere lontani i fastidiosi piccioni.
Naturalmente ci sono molte altre curiosità che appartengono alla storia di Wimbledon, alcune delle quali sconosciute ai più. Basti ad esempio pensare al fatto che, nel lontano 1879, la finale del torneo venne vinta dal prete John Hartley contro Goold, rivelatosi poi un ladro e un assassino. Infine, ad oggi il giocatore più giovane ad aver vinto questa competizione risulta Boris Becker, che alzò la coppa nel 1985 a soli 17 anni e 227 giorni.