Il 15 marzo scorso sono scaduti i termini per la partecipazione al Premio Letterario Emily "I mille volti della violenza", concorso organizzato dall’Associazione Emily Abruzzo con il patrocinio del Comune di Vasto e il supporto, per il secondo anno consecutivo, della famiglia Petroro.
Tempo di riordinare libri e candidature ed ecco chiari i numeri della quarta edizione che, sulla scorta di quelle precedenti, confermano il successo in termini di concorrenti superando le aspettative degli organizzatori e del Direttivo.
Sono, infatti, in totale 122 le opere partecipanti per entrambe le Sezioni 1 e 2.
"Il Premio si conferma un valore aggiunto per Vasto, che dimostra di saper essere un punto di riferimento culturale, capace di attrarre bellezza e pensiero da tutta Italia e la partecipazione crescente delle scuole ci rende orgogliosi e convinti dell'importanza del riappropriarsi del valore profondo della parola scritta da parte dei giovani." ha affermato la prof.ssa Teresa Maria Di Santo, Presidente dell'Associazione Emily e dell'omonimo Premio.
Parole sostenute dall’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Vasto, Nicola Della Gatta, che conferma e sottolinea quanto “ogni libro, ogni testimonianza sia oltre che uno strumento di cambiamento, un tassello prezioso che alimenta un dialogo capace di costruire ponti di comprensione e consapevolezza; facendo sì che la lettura diventi una chiave che apre le porte del futuro, offrendo soprattutto ai giovani gli strumenti per costruire una società migliore”.
Alle giovani generazioni è rivolto il pensiero di Gianni e Silvio Petroro del parco acquatico Aqualand del Vasto, che confermano la loro volontà e orgoglio nel sostenere “un progetto lodevole come il Premio Letterario Emily, facendosi portavoce degli stessi ideali e principi di non violenza. Una partnership sentita e guidata dalla speranza di contribuire, in qualità di una prima scuola di vita del domani per i ragazzi, nel gettare le basi per dar vita a quel cambiamento positivo della società partendo dai più giovani che dovranno affrontare le sfide del futuro”.
Tra le tante novità previste per la corrente edizione del Concorso, finalizzate a far crescere qualitativamente il livello dell’iniziativa, c’è la figura dei Presidenti di Giuria: personalità importanti e qualificate in ambito letterario, artistico e culturale che da quest’anno supervisioneranno e coordineranno il lavoro magistrale e certosino svolto dai Giurati.
A presiedere la Giuria tecnica, che leggerà e valuterà le 108 opere in gara per la sezione 1, Massimo Pasqualone: professore, critico d’arte e letterario, con al suo attivo oltre seicento pubblicazioni, consulenze scientifiche in enti pubblici e privati per la comunicazione, l’arte, la letteratura, la formazione e la cultura, giurie ed eventi in tutta Italia e all’estero nonché importanti riconoscimenti come poeta e saggista, si dichiara “estremamente soddisfatto per l’incredibile risultato raggiunto da questa edizione del Premio”.
Della stessa idea Luigi Bravi, professore di Filologia greca e latina nell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e presidente dell’Accademia Raffaello in Urbino, di cui, dal 2016, segue e coordina l’attività editoriale ed espositiva nonché il museo della Casa natale di Raffaello. “La notizia dell’alto numero di partecipanti consacra e conferma l’interesse del mondo letterario contemporaneo e dell’editoria verso una rassegna culturale che si è conquistata credito e prestigio sul piano nazionale in virtù dell’ambito tematico e del rigore procedurale dell’organizzazione.” ha affermato a riguardo, aggiungendo: “La giuria di qualità, di cui coordino i lavori insieme a stimati colleghi di altri atenei e a veterani del premio, avrà il compito determinante di designare in sede di cerimonia finale il vincitore all’interno della stretta selezione operata dai colleghi delle giuria tecnica, ma, per avere il polso della situazione, avrà comunque accesso a tutti i libri concorrenti per individuare quelli meritevoli di menzione. Non sarà semplice passare al vaglio queste opere che si caratterizzano per alta varietà; saranno assunti come criteri di valutazione certamente l’aderenza al tema del premio, la qualità linguistico-letteraria del testo e, non ultimo, la capacità di determinare un coinvolgimento emotivo nel lettore. I colleghi giurati ed io, nel rispetto degli scrittori e della fiducia accordata dall’organizzazione, ci assumeremo il compito di far onore al premio con un lavoro rigoroso e condiviso.”
E allora, in attesa della serata finale del concorso che si terrà il 5 settembre a Vasto presso la meravigliosa cornice dei Giardini di Palazzo D’Avalos, non resta che augurare buon lavoro a tutto lo staff.