Il neo Vescovo di Chieti-Vasto Gambetti: "Trepidazione per una responsabilità così importante"

La lettera ai fedeli della Diocesi

redazione
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08/10/2026
•
Attualità
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LETTERA DEL CARD. MAURO GAMBETTI, ARCIVESCOVO ELETTO DI CHIETI-VASTO AI FEDELI DELL’ARCIDIOCESI
 
Carissimi Fratelli e Sorelle,
non è facile descrivere i sentimenti che ho nel cuore in questo momento. Non ho ancora visto i vostri volti né ascoltato le vostre voci, ma la chiamata del Santo Padre a servire la Chiesa di Chieti-Vasto ha immediatamente aperto nel mio cuore uno spazio per voi.
 
Fin dall’inizio della mia vocazione religiosa una frase del Testamento di Francesco di Assisi mi è risuonata dentro come determinante: «Il Signore mi dette dei fratelli». Ora, oggi, questa locuzione parla di voi, del dono che siete diventati per me e di quello che costruiremo insieme. Sono immensamente grato al Signore che mi ha affidato a voi, per una fraterna cura reciproca.
 
In me, alla riconoscenza e all’affetto che di giorno in giorno matura nella preghiera per voi, si aggiunge la trepidazione per una responsabilità così importante. Nella chiesa infatti, e in particolare in quella chiesa che siete voi, si realizza la presenza del Signore Risorto che è fonte di speranza, luce e sale per il mondo intero. Servirvi, dunque, custodirvi, favorire le vostre vite e la vostra ricchezza, è ciò che desidero fare con tutte le forze e d’altra parte temo di non essere all’altezza di un tale compito.
 
Vi chiedo perciò di pregare per me, perché possa essere per voi un pastore secondo il cuore di Dio.
 
Spero di camminare con voi sulla via del Vangelo, di approfondire insieme il nostro incontro con Cristo e così costruire una fraternità che possa nutrire anche gli uomini e le donne delle vostre terre che non si sentono parte della chiesa. Confido in ciascuno di voi, ma in particolar modo nei religiosi, nelle religiose e, su tutti, nei “miei” presbiteri e diaconi. Essi già vi amano e da parte mia li riconosco fin d’ora come indispensabili e preziosi collaboratori al mio stesso ministero, perché tutto il corpo della chiesa cresca nella comunione e nella missione fino alla sua piena maturità.
 
Un pensiero pieno di gratitudine va anche al vostro caro vescovo Bruno. Non posso dire io quanta vita e quanta cura sia passata fra voi in questi 22 anni, posso però accogliere con gioia il generoso dono che mi fa di introdurmi fra voi e ringraziarlo con voi per ciò che ha operato e insegnato. Che il Signore gli conceda per gli anni a venire di ristorarsi in Lui e di continuare a seminare la Parola nella vita delle persone che porrà sulla sua strada. Quando vorrà, troverà sempre in noi una famiglia che lo attende.
 
Vi ringrazio fin d’ora per quanto vorrete condividere con me. Il mio desiderio è di incontrarvi davvero tutti e tutte e di conoscere la vostra storia, le vostre tradizioni e i luoghi in cui le istituzioni e le persone della “nostra” terra vivono, lavorano, studiano, soffrono e si prendono cura delle fragilità.
 
Affido questo tempo a Maria, che invocate come Vergine dei Miracoli, perché ci accompagni sulla strada del discernimento, del discepolato e della fede. Con lei ci stringiamo anche ai vostri santi patroni e a tutti i santi e le sante di cui non sappiamo i nomi, ma che dopo aver vissuto in questa chiesa, godono la vita di Dio.
 
Vi saluto e vi benedico con fraterno affetto.
 
Mauro Card. Gambetti
Arcivescovo eletto di Chieti-Vasto
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