Borsa, giornata nera per l’Europa

23/02/2018
Attualità
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Wall Street ha aperto in rialzo dopo la seduta debole della vigilia. Gli investitori pensano che nel 2018 ci sarà un rialzo dei tassi di interesse, ma in modo lento e progressivo come è venuto fuori anche dai verbali pubblicati recentemente sull'ultima riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed che si è riunito a fine gennaio.

Questo pensiero è avallato anche dal ridimensionamento dei rendimenti dei Treasury, che un paio di giorni fa avevano sorprendentemente raggiunto livelli top rispetto all’andamento degli ultimi quattro anni.

Le borse europee a confronto

Le  Borse europee, invece, rimangono deboli, nonostante nell'ultima riunione del consiglio direttivo della si fosse auspicato che«cambiamenti nella comunicazione» in materia di politica monetaria sono da considerarsi «generalmente prematuri in questo frangente».

Questo si verifica in quanto «gli andamenti dell'inflazione sono rimasti contenuti nonostante il ritmo sostenuto dell'espansione economica». I membri del consiglio direttivo della Bce hanno invece posto l’accento sulla «recente volatilità del tasso di cambio dell'euro rappresenti una fonte di incertezza che richiede un monitoraggio». Intanto l'indice Ifo, quello che si occupa delle imprese tedesche, ha segnato il passo a febbraio, calando da 117,6 a 115,4 punti rispetto a gennaio.

Aumentano le vendite quindi sulle Borse europee ,con la stagione delle trimestrali che non accenna al rialzo. Da segnalare la buona performance di Barclays dopo i risultati con un dividendo in aumento e Veolia che è fedele al settore delle utilities.

Tra le utilites, da segnalare il balzo di sul , grazie al giudizio positivo degli analisti di Kepler che hanno portato il target price sul titolo da 1,5 euro fino a 1,7 e ne hanno consigliato l’acquisto.

E invece, limitano le perdite o si mantengono sulla parità i titoli del comparto bancario. Da dire che continua a mantenersi in lista listino Buzzi Unicem e Leonardo, anche se debole in linea con l'automotive europeo. Esito negativo purtroppo anche per Chrysler Automobilesed . Pesante calo anche e ics che era salita molto nei giorni precedenti.

Euro supera lentamente ma di nuovo i 1,23 dollari

L'euro, che stamattina sembrava debole, nel primo pomeriggio  ha di nuovo superato la soglia di 1,23 dollari, sull'onda del dato americano circa le richieste alla disoccupazione, considerato molto deludente. Dato che avalla le aspettative che la Fed innalzerà il costo del denaro in maniera  progressiva nell'arco dei mesi a venire come riportato su Giocareinborsa.com .

Materie prime in calo, il petrolio aspetta i dati sulle scorte Usa

Il petrolio nel pomeriggio ha avuto il suo picco, dopo avere perso quota per tutta la durata della prima parte della seduta. Il wtista  cercando di raggiungere di nuovo la soglia di 62 dollari al barile. Mentre negli States ci sono dati inferiori alle attese sulle richieste di sussidio, in quanto è stato annunciato che le richieste iniziali alla disoccupazione sono calate di 7.000 unità, portandosi a 222.000 richieste. Il dato è più basso delle attese

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