Da cosa dipende il prezzo dell’oro?

23/02/2018
Attualità
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Oro e argento rappresentano due risorse piuttosto “complicate”, in termini di prezzo. Se infatti è vero che azioni, valute e altre materie prime dipendono principalmente dai dati fondamentali del titolo, del Paese o del rapporto tra domanda e offerta del bene, le regole “tradizionali” non sembrano applicarsi con medesima efficacia all’oro, che risulta essere molto più soggetto alla psicologia, alla speculazione e alla manipolazione.

Ma è possibile comunque individuare delle motivazioni che potrebbero influenzare il prezzo dell’oro in misura più o meno positiva?

Cerchiamo di compiere qualche sforzo di sintesi, riepilogando alcune delle principali leve che movimentano il prezzo del lingotto, e che dovreste conoscere se volete investire in oro!

Politica monetaria

Probabilmente, la più grande influenza sui prezzi dell'oro è la politica monetaria, controllata dalle principali banche mondiali come la Federal Reserve, la BCE e la Bank of Tokyo. I tassi di interesse hanno d’altronde una grande influenza sui prezzi dell'oro a causa di un fattore noto come “costo opportunità”, ovvero dall’idea di rinunciare a un guadagno “quasi garantito” in un investimento, per il potenziale di un guadagno maggiore in un altro.

Con tassi di interesse prossimi ai minimi storici, le obbligazioni producono rendimenti nominali inferiori al tasso di inflazione nazionale, conducendo così a guadagni nominali ma a “perdite” reali. In questo caso, l'oro diventa un'opportunità di investimento interessante, nonostante il suo rendimento basso, considerato che il costo opportunità di rinunciare agli asset “basati” sugli interessi è minimo. Di contro, gli investitori sarebbero più propensi a rinunciare a investire sull'oro nelle situazioni in cui i tassi sono più elevati, poiché in questo caso avrebbero un rendimento garantito più alto.

Statistiche economiche

Un altro driver dei prezzi dell'oro è rappresentato dai dati economici globali, come la crescita del PIL, i dati salariali, di produzione, e così via.

In linea di massima, e a parità di altri fattori, un'economia globale più forte ha la tendenza a spingere i prezzi dell'oro verso il basso. Una forte crescita economica implica infatti un contesto in cui le banche centrali potrebbero muovere per strette monetarie, influenzando così la dinamica dei costi opportunità sopra anticipata. Di contro, un’economia debole potrebbe spingere in rialzo i prezzi dell'oro.

Domanda e offerta

I rapporti di forza tra domanda e offerta influenzano i prezzi di qualsiasi bene quotato su mercato e, dunque, anche dell’oro. Come per ogni asset, l'aumento della domanda con offerta limitata o scarsa, ha la tendenza a far salire i prezzi di quel bene. Viceversa, un eccesso di offerta di un bene o di un servizio con domanda stagnante o debole, può spingere i prezzi al ribasso.

Inflazione

Un quarto fattore che può influire sui prezzi dell'oro è l'inflazione. Di solito, infatti, i livelli di inflazione in aumento tendono a spingere i prezzi dell'oro in alto, mentre livelli bassi di inflazione o deflazione pesano sull'oro negativamente. L'inflazione è d’altronde quasi sempre un segno di crescita e di espansione economica, e quando il PIL aumenta, in linea di massima, le banche centrali sono portate a estendere l'offerta di moneta, che a sua volta rende più costoso l'acquisto di beni che sono una riserva di valore percepita, come l'oro.

Movimenti valutari

Il movimento delle valute – e in particolare il dollaro USA, dal momento che il prezzo dell'oro è denominato in dollari - è un altro forte fattore di influenza delle quotazioni dell’oro. Generalmente, un dollaro statunitense in calo ha la tendenza a spingere i prezzi dell'oro più in alto. Al contrario, un rafforzamento del dollaro USA si verifica spesso a causa di un’economia in rafforzamento, contribuendo a far scendere i prezzi dell'oro.

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