
Sempre più persone scelgono il divertimento e lo svago dei giochi su internet anche in Italia, tra i paesi europei dove l’industria del gioco è più fiorente. Stiamo parlando di un mercato in continua crescita, che genera ogni anno centinaia di milioni di euro di fatturati. Il settore dell’online gaming sul territorio italiano ha visto fino allo scorso anno una raccolta pari a poco meno di 30 miliardi di euro, con un incremento di più dell’80% rispetto al 2013 (quando era di circa 14 miliardi di euro). Anche a livello globale, il mercato del gioco online è un settore in crescita costante, con un giro d’affari nel mondo stimato nel 2019 pari a circa 900 miliardi di euro (era di poco meno di 700 miliardi di euro fino al 2015).
Questo dato, in verità, fa riferimento all'ammontare complessivo degli incassi di tutto il circuito delle sale da gioco online operanti in Italia secondo i dettami e le regolamentazioni dell’AAMS. Ovviamente, il calcolo complessivo andrebbe suddiviso tra i tantissimi operatori possessori di licenza italiana che operano nel nostro mercato, visto che sono decine e decine le aziende che lavorano legalmente nel comparto dei casinò online in Italia come ad esempio Betway.
Come detto, quello italiano è un settore in forte sviluppo e secondo in Europa soltanto a quello del Regno Unito (che arriva ad una raccolta pari a oltre 130 miliardi di euro, pari al 37% del giro d’affare del comparto giochi di tutto il paese), nonostante quello online rappresenti oggi soltanto il 7% del mercato globale dei giochi in Italia. Ma quali sono le tipologie di gioco più diffuse nel nostro paese? Nell’ultimo biennio abbiamo assistito al sorpasso del comparto dei casinò online su quello delle scommesse sportive. Il primo vale oggi oltre il 41% del mercato italiano, con un incremento pari quasi al 100% rispetto a quello del 2014; il settore delle scommesse sportive, invece, rappresenta quasi il 40% dell’intero mercato dell’online gaming in Italia, con il poker (10% circa) e le altre tipologie di gioco (tra cui il Bingo, gli skill games, gratta e vinci e lotterie virtuali) relegate ormai ad un ruolo secondario.

Quali sono le province italiane dove si gioca di più? Roma, Milano e Napoli sono le tre aree geografiche del Bel Paese dove si è giocato di più nell’ultimo anno. Nel dettaglio, in Lombardia, in Campania e nel Lazio si gioca di più mentre in Basilicata e in Valle d’Aosta si gioca molto di meno rispetto alle altre regioni italiane.
Ad esempio, in Abruzzo si gioca di più rispetto a regioni come la Liguria, la Sardegna e la Calabria. Quello abruzzese, nel particolare, è un trend di spesa che, a dispetto di altre realtà territoriali, continua a crescere nel settore del gioco online. Qui la raccolta è trainata dalla provincia di Teramo (con una quota di giocato pari a 540 milioni di euro) e quella di Chieti (poco più di 520 milioni di euro). Come in Abruzzo, nell’ultimo anno si è registrato un trend di spesa positivo anche nelle regioni del Friuli Venezia Giulia, della Puglia e soprattutto del Veneto dove insiste uno dei quattro (e più antico) casinò terrestri presenti in Italia, ovvero il Casinò di Venezia.
Il mercato del gioco online in Italia ha visto il proprio boom dopo il 2006 con l’autorizzazione e le prime licenze rilasciate dal governo agli operatori di gioco. Il trend dei prossimi anni relativamente al settore del gioco online sarà necessariamente legato alla forte espansione del mercato degli smartphone e dei tablet e alla diffusione della banda larga nel paese. Una fetta assai larga della popolazione dei giocatori italiani preferisce il proprio device portatile al computer di casa per godersi una pausa di relax e giocare con il proprio casinò online preferito. I nuovi sistemi operativi degli smartphone di ultima generazione, come il nuovo iOS 13 di Apple o l’ultima versione di Android, d’altra parte, vengono incontro proprio a queste esigenze. Ecco perché i numeri sinora descritti saranno destinati ad aumentare in futuro.