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Le criticità del nuovo canile di Vasto 'sotto la lente'

Dopo la lettera-appello di Paola Cerella gli interventi dei consiglieri de La Buona Stagione e di centrodestra

redazione
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"Doveva essere il canile più importante dall’Abruzzo alla Sicilia, invece presenta criticità anche di tipo strutturale".

Lo ricordano le consigliere comunali vastesi de La Buona Stagione, Alessandra Notaro e Maria Amato dopo la lettera aperta inviata da Paola Cerella, volontaria, all’amministrazione comunale. Una lettera  si evidenzia in un articolo d Anna Bontempo - in cui vengono denunciate problematiche che non dovrebbero esistere in un canile nuovo, inaugurato appena un anno fa.

«Il 14 luglio 2025 è stato inaugurato il nuovo canile di Vasto in località Cipraneto», attaccano le consigliere ricordando che la struttura era stata definita dal sindaco, Francesco Menna, «il canile più importante dall’Abruzzo alla Sicilia. Un progetto che sembrava impossibile, nato dentro una discarica da bonificare, ma portato a termine grazie a una vera task force dello Stato» e dall’assessora Paola Cianci «non solo un canile, ma un punto di partenza per nuove iniziative e per sensibilizzare le generazioni future».

«Dopo l’inaugurazione, solo il 29 dicembre 2025 sono stati trasferiti i cani precedentemente tenuti nel canile di Vallone Maltempo», proseguono le due consigliere comunali, «in una recente lettera aperta e firmata, una volontaria denuncia gravi carenze descrivendole dettagliatamente. Sono la mancanza di alberi capaci di offrire ombra ai cani in queste torride giornate estive, mancanza di semplici rubinetti da cui attingere acqua per riempire piccole vasche nelle quali le povere bestiole possano trovare un minimo di refrigerio; le reti installate nei recinti si sono rivelate inadeguate: molti cani le hanno già rotte mordendole e, per motivi di sicurezza, non possono più accedere agli spazi esterni ai box, vedendo ulteriormente limitato il loro movimento; il cancello d’ingresso della struttura è rotto da mesi e viene tenuto chiuso con una catena; le porte dei box si sono deformate e spesso si aprono con estrema difficoltà; le pareti mostrano già evidenti segni di deterioramento. A tutto questo si aggiunge un problema gravissimo: manca una recinzione perimetrale adeguata. Questo significa che operatori del canile e volontari non possono portare fuori i cani per una semplice passeggiata, perché molti riescono a superare il muretto di confine e finiscono in strada, mettendo a rischio la propria vita e quella degli automobilisti».

A fronte di tutte queste problematiche – che in un canile nuovo e costruito a regola d’arte non dovrebbero esistere – Notaro e Amato interrogano il presidente del Consiglio comunale Marco Marchesani e il segretario generale Pasquale De Falco per sapere «quali misure urgenti l’amministrazione vuole mettere in atto per garantire il benessere degli animali anche alla luce della denuncia dei volontari; e quali misure permanenti l’amministrazione mette in atto contro il randagismo e l’abbandono degli animali da affezione».

CONSIGLIERI CENTRODESTRA - «A distanza di esattamente un anno dalla cerimonia in pompa magna del 14 luglio 2025, il nuovo canile di località Cipraneto si rivela un’opera incompiuta e fonte di disagi inaccettabili". A denunciare questa situazione è stata con coraggio la volontaria Paola Cerella, con una lettera aperta che come rappresentante delle istituzioni faccio pienamente mia e porto all’attenzione del Consiglio comunale. 

Non possiamo tollerare che una struttura costata ben 2,5 milioni di euro versi in condizioni simili in piena stagione estiva. È disumano che gli animali non abbiano a disposizione un solo albero per ripararsi dalla calura, né rubinetti idonei da cui attingere acqua per riempire piccole vasche e offrire loro un minimo di refrigerio.

Come se non bastasse, la struttura mostra già gravi segni di deterioramento alle pareti, e il cancello principale, rotto da mesi, è tenuto chiuso alla meno peggio con una catena.
La civiltà di una città si misura dal rispetto e dalla cura che riserva agli animali e ai volontari che se ne prendono cura quotidianamente. I problemi segnalati e le criticità emerse dal giorno del trasferimento dei cani, avvenuto lo scorso dicembre, evidenziano la mancanza di manutenzione ordinaria. Sollecitiamo pertanto l’amministrazione comunale e l’assessore competente a intervenire immediatamente e senza ulteriori rinvii per ripristinare il decoro e la funzionalità del canile.

I nostri amici a quattro zampe e gli operatori che lavorano incessantemente per loro meritano risposte concrete.

Antonio Monteodorisio FI
Francesco Prospero FDI
Guido Giangiacomo FDI
Vincenzo Suriani FDI

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