Protesta Palmoli, bloccati altri arrivi al centro d'accoglienza

Masciulli: «Gli immigrati per un po' non potranno uscire dal centro»

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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PALMOLI - È attesa per questa mattina a Palmoli la comunicazione del prefetto di Chieti riguardo l'espulsione dei responsabili del blocco stradale di ieri (leggi). Alcuni degli immigrati ospitati nella struttura comunale dell'ex convento hanno bloccato la Provinciale formando barricate con cassonetti dell'immondizia, brandine e sassi per protestare contro i tempi lunghi per l'ottenimento dello status di rifiugiato politico. I responsabili, in totale 26, saranno trasferiti in un altro centro e poi alcuni di loro al Cie per l'espulsione.

Palmoli, nel Vastese, è stato il primo piccolo comune a ospitare un centro d'accoglienza gestito dal consorzio di cooperative Matrix divenendo, dopo i primi tempi, un esempio di integrazione (guarda il video). Ora il timore è che il clima di tensione di ieri mattina possa rovinare quanto costruito finora.

Gli immigrati che saranno espulsi non saranno 'rimpiazzati', è la richiesta del primo cittadino Giuseppe Masciulli alla Prefettura: «La Prefettura è in enorme difficoltà, gli sbarchi continuano e c'è bisogno di posto; avevano chiesto altra accoglienza anche a noi, ma dopo quello che è successo di nuovi arrivi a Palmoli non ce ne saranno. Questo vuol dire che anche al posto dei 26 espulsi o trasferiti non arriveranno altre persone».

Il sindaco, inoltre ha chiesto a Matrix alcune misure per stemperare gli animi: «Da quando sono arrivati, gli ospiti della struttura hanno avuto orari di uscita, oltre a poterlo fare a scaglioni. Dopo i fatti di ieri mattina, abbiamo chiesto a Matrix di evitare l'uscita dal perimetro del centro d'accoglienza per un periodo di tempo. L'ho chiesto soprattutto per tutelare gli ospiti, in maggioranza molto giovani. Gli immigrati comunque potranno continuare con le loro attività all'esterno, anche perché hanno a disposizione un'ampia area verde».

Dall'11 marzo scorso, i profughi ospitati a Palmoli, Lentella, Carunchio e Schiavi d'Abruzzo si occupano dei lavori socialmente utili in base all'accordo raggiunto con la prefettura (leggi). «Gli immigrati - continua Masciulli - continueranno comunque a svolgere i lavori». 

Il sindaco palmolese, poi, mette in evidenza alcuni aspetti che avrebbero potuto evitare il blocco di ieri: «La protesta è stata inscenata da 6 persone del Mali arrivati da una settimana. È un fatto grave perché sono arrivati da un altro centro dove avevano causato problemi simili, quindi avevano già precedenti». I 6 stando alle parole del primo cittadino non avrebbero i requisiti per richiedere asilo politico, ma sono riusciti comunque a coinvolgere gli altri ospiti.

L’altro fatto grave messo in evidenza dal sindaco è il ritardo dei carabinieri: «avvisati subito, sono intervenuti dopo un paio d’ore, altrimenti si sarebbe risolto tutto in mezz’ora». Gli uomini dell’Arma, come poi ha spiegato il tenente Fiorini a Masciulli, erano stati dirottati a Vasto per il processo Adriatico.

«Gli immigrati qui sono si sono integrati bene – conclude il vicesindaco Lorenzo Di Ninni – La speranza è questo episodio non rovini il clima esistente».

Antonino Dolce

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