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La Francia degli enfants terribles per la seconda volta sul tetto del mondo

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Griezmann, Mbappé e Pogba: il trio delle meraviglie francese firma il tabellino dei marcatori della finale di Coppa del mondo 2018, dimostrando ancora una volta come la scelta del CT Didier Deschamps di puntare su di una rosa giovane, spregiudicata e a tratti anche fortunata abbia pagato negli ultimi 4 anni.

I giovani terribili dell’ex centrocampista della Juventus, che nel 1998 da capitano aveva alzato per l’ultima volta il prestigioso trofeo per la Francia, hanno dimostrato non solo di avere talento da vendere, ma durante tutto il loro cammino in terra di Russia sono maturati dal punto di vista tecnico e umano, sapendo far sfogare l’avversario e poi colpire al momento più opportuno con ripartenze brucianti.

Oltre ad essere la nazionale vincente di questi mondiali 2018, la Francia è anche una delle squadre che durante la manifestazione non ha subito alcuna sconfitta: infatti oltre al pareggio a reti bianche contro la Danimarca, che sapeva tanto di “biscotto danese” per noi italiani, i Bleus hanno ottenuto soltanto vittorie, fino a quella più importante della finale di Mosca contro la Croazia.

Un percorso privo di ostacoli che ha portato in dono la seconda Coppa del Mondo della storia francese, la quale è stata accolta col massimo dell’entusiasmo dai francesi presenti sugli Champs Elysées di Parigi.

Festa grande a Zagabria per il rientro degli eroi di Russia

A proposito della nazionale croata, il rientro in patria per Modric e compagni è stato salutato con una vera e propria festa di popolo, che ha occupato le vie centrali della capitale Zagabria, con i giocatori che sfilavano in parata su di un pullman scoperto.

Un’intera nazione si è stretta attorno ai propri eroi, che nonostante la sconfitta hanno dimostrato di essere un concentrato di classe cristallina, grinta e abnegazione.

La finale giocata dagli uomini di Dalic è stata comunque molto positiva, specie nella prima mezz’ora di gioco, dove hanno saputo bloccare le ripartenze fulminanti di Mbappé e spingere sulle fasce con personalità ed efficacia.

L’autorete sfortunata di Mandzukic poi è stata come un fulmine a ciel sereno per i giocatori in maglia a scacchi, che ad ogni modo ha saputo reagire e trovare il pari con uno dei suoi uomini migliori, l’interista Ivan Perisic, che con il suo toco di mano in area però regala a Griezmann l’occasione di mettere alle spalle di Subasic il pallone del 2-1.

Da qui in poi è stata solo Francia, con il gioiellino Mbappè e Paul Pogba che hanno illuminato coi loro colpi di classe e con le loro reti lo stadio Luzhniki e coi giocatori croati in debito di forza, viste anche le tre gare consecutive giocate fino ai tempi supplementari e oltre.

L’unica reazione d’orgoglio al predominio territoriale dei Galletti è stata la rete di Mario Mandzukic al 69’, che allungando il piede ruba palla a Lloris e insacca in rete, evitando il tentativo di dribbling dell’estremo difensore francese.

Dalic rende onore alla Francia e ai suoi

Se in conferenza stampa il CT Dalic si è detto da una parte perplesso circa l’assegnazione del rigore alla Francia grazie al VAR, dopo la quale la sua nazionale non ha espresso più lo stesso buon gioco, dall’altra ha tracciato un’analisi estremamente lucida circa la prestazione globale della sua rosa a questo mondiale di Russia. “Noi siamo tristi e orgogliosi insieme” – ha detto Dalic secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica“ma penso che abbiamo giocato una buona partita. Dobbiamo essere soddisfatti e fieri per quello che abbiamo fatto. Non dimentichiamo che abbiamo raggiunto il traguardo più alto nella storia del calcio croato. Resta il rammarico per il titolo mancato. Ma questa è la vita, questo è il calcio”.

Dello stesso avviso è stato il centrocampista del Real Madrid Luka Modric, il quale si è detto molto amareggiato circa l’esito della partita, ma al tempo stesso orgoglioso per le prestazioni sul campo regalate ai propri tifosi.

“Abbiamo lasciato il nostro cuore sul terreno di gioco” – ha continuato Modric. “Abbiamo dato tutto quello che avevamo dentro. Purtroppo abbiamo perso, ma in Russia abbiamo fatto qualcosa di cui ci si ricorderà molto a lungo”.

Questo anche per il fatto che questa generazione di giocatori croati è riuscita a superare la storica impresa di quella Croazia, guidata in campo da Davor Suker, che ai mondiali del 1998 giunse terza classificata, perdendo per 2-0 la semifinale proprio contro la Francia di Deschamps e Zidane.

Modric miglior giocatore, Mbappé miglior giovane

Unica consolazione per Modric rimane quella di aver vinto il titolo di miglior giocatore del mondiale 2018, il che può significare il preludio alla conquista del più ambito trofeo del mondo per un giocatore di calcio, vale a dire il Pallone d’Oro.

Per vincere però il croato deve però battere la concorrenza di Mbappé, eletto miglior giovane del mondiale di Russia, così come quella dei sempiterni Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

Pallone d’Oro 2018: i favoriti in lizza per il titolo

Facendo una rapida disamina delle quotazioni dei bookmakers per i principali candidati al titolo, Modric viene dato attualmente a quote comprese tra 4,00 e 5,00, mente il 19enne attaccante del PSG è rapidamente sceso da 150,00 a 4,00, grazie anche al fatto di aver segnato un gol proprio nella finale di Mosca.

Per quanto riguarda invece il favorito numero uno degli esperti, questo rimane sempre e comunque CR7, per il quale la quota migliore è pari a 1,67.

Per chi volesse invece puntare sulla vittoria del giovane attaccante dell’Atlético Mardid Antoine Griezmann, per ogni puntata si vince una quota pari a 6 volte la posta.

Per quanto riguarda poi il talento carioca di Neymar, che a questo mondiale ha deluso anche per le numerose sceneggiate effettuate in campo, la sua conquista del Pallone d’Oro viene data dai bookmakers a quota 12,00.

La Pulce Messi infine paga infine 13 euro per ogni euro giocato. Un divario abissale dal suo rivale di sempre, vista anche la deludente prestazione sua e della sua nazionale all’ultima manifestazione iridata.

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