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Conviene davvero il dropshipping?

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il dropshipping è una forma di business nata qualche anno fa, ma in grado di solleticare l'interesse di un buon numero di persone anche in Italia. Ma in cosa consiste e quali sono i rischi? Iniziamo col dire che fare dropshipping vuol dire proporre al pubblico un catalogo di prodotti selezionati presso un'azienda fornitrice; in tal modo, è possibile rivendere autonomamente gli articoli sul proprio e-commerce, demandando la gestione dell'inventario, del magazzino e delle spedizioni al grossista/fornitore. Il rischio principale, invece, sta nell'incapacità ad attirare potenziali clienti sul proprio shop e convertirli in acquirenti. Ma ora cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e come va attuato.

Cos'è il dropshipping e perché sta riscuotendo così tanto successo?

Non è un mistero, il dropshipping è una forma di business sempre più apprezzata dagli italiani. Nonostante il nostro Paese risulti ancora attardato rispetto alla maggior parte delle nazioni occidentali, anche qui il dropshipping sta finalmente prendendo piede. E i motivi sono semplici. Innanzitutto, il commercio online consente di arrotondare svolgendo un'attività che non prende molto tempo (nonostante vada curata e seguita costantemente). Inoltre, permette di liberarsi di alcune responsabilità gravose, quali la gestione del magazzino e del relativo inventario, la pianificazione delle spedizioni, la gestione dei corrieri e così via. L'altro vantaggio importante è costituito dall'investimento iniziale, tutt'altro che oneroso, a differenza di quanto richiesto per un negozio fisico o un e-commerce vero e proprio. Le uniche spese necessarie sono quelle destinate alla realizzazione dello store e al marketing. Il successo del dropshipping è dovuto essenzialmente a quanto detto, ovvero all'assenza di responsabilità probanti e a un investimento contenuto, che azzera (o quasi) il rischio di fallimento. Eppure, anche il dropshipping necessita di un certo impegno, da riversare soprattutto nell'elaborazione di una strategia di marketing efficace, in grado di incrementare il traffico organico. Ma quali sono le migliori strategie di marketing per e-commerce?

Social Media Marketing

I social network sono strumenti straordinariamente potenti e, soprattutto, gratuiti. Intraprendere una strategia di marketing senza implementarvi la gestione di una o più pagine social è un suicidio commerciale. Naturalmente, per ottenere benefici da questa strategia, è importante scegliere le piattaforme più adatte al proprio business. I dati demografici suggeriscono che Instagram è il social preferito dai Millennials, mentre Snapchat è frequentato soprattutto dagli appartenenti alla Generazione Z; LinkedIn, invece, è adatto a professionisti e imprese. E poi? È fondamentale curare le relazioni, conquistare la fiducia degli utenti, trasmettere valori condivisibili e mostrarsi disponibili. Impossibile prescindere dalla creazione di una connessione forte e stabile con il proprio pubblico.

SEO

Ottenere successo in Rete trascurando la SEO è impossibile. All'inizio sarà fondamentale individuare le parole chiave che rappresentano meglio il proprio brand e il proprio business, quindi inserirle nei contenuti condivisi su social media e blog, oltre che nei tag dei prodotti in vendita. Ovviamente, oltre a contenere le parole chiave corrette, i contenuti devono offrire valore ed essere ben scritti (Google è molto attento alla qualità dei testi). Una maniera utile per migliorare il valore di un contenuto è aggiornarlo frequentemente: ogni volta che un articolo diviene obsoleto, vale la pena correggerlo ed aggiornarlo prima che perda di valore, in modo da ricalibrare le parole chiave in base ai propri obiettivi e necessità.

Influencer marketing

Sfruttare l'ascendente di un influencer sul proprio pubblico non è un'eresia, anzi. Secondo alcune ricerche, l'influencer marketing è una delle strategie migliori per raggiungere un target preciso e fidelizzare nuovi clienti. Il successo di tale strategia dipende da due fattori, ovvero la coerenza della scelta (è necessario che l'influencer si occupi di quella specifica nicchia di mercato) e il numero di follower affezionati all'influencer. Ma in che modo scegliere l'influencer? Generalmente, quelli che assicurano il rapporto qualità-prezzo più elevato sono i cosiddetti micro-influencer, più facili da contattare e, qualora esperti di un preciso settore merceologico, anche più efficaci. Non è un caso se Collective Bias di recente ha scoperto che solo il 3% dei consumatori segue i consigli delle celebrità, mentre oltre il 30% degli acquirenti è propenso ad attenersi ai consigli dei brand ambassador non famosi.

Email Marketing

Si tratta di una delle strategie di marketing più vecchie, ma anche più efficaci. Per far crescere il proprio business, è possibile optare per uno dei seguenti tipi di email marketing:

  • Contattare gli iscritti che non visitano il sito da un po' allo scopo di convincerli a tornare
  • Contattare i clienti in modo da cementare i rapporti e far sì che acquistino di nuovo
  • Inviare sconti, promozioni ad hoc, offerte e giveaway
  • Invitare gli acquirenti abituali a controllare i nuovi articoli presenti in vetrina
  • Inviare messaggi di benvenuto ai visitatori, allo scopo di aumentare il numero di abbonati
  • Inviare e-mail di follow-up ai consumatori che hanno abbandonato il carrello

Contatti

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