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Guida (per principianti) alla cura del giardino: cosa serve

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Vuoi un prato sempre perfetto e curato? Prima di recarti da Centro Verde Rovigo o in qualsiasi altro negozio specializzato in giardinaggio, prova a leggere la guida essenziale che trovi di seguito. Non c’è dubbio, infatti, che l’erba naturale dia agli spazi esterni di casa un tocco più raffinato e aiuti perfino a rinfrescarli nelle giornate più torride; al contrario del prato sintetico, però, richiede una cura costante e scrupolosa per evitare di ritrovarsi nel giro di poche settimane con un giardino rovinato e da risistemare.

Dal tagliaerba migliore al momento giusto della giornata: consigli per la cura del prato

Un prato vero, per esempio, non è la scelta migliore se hai poco tempo da dedicare alle faccende domestiche. Tagliare l’erba è, infatti, un impegno per cui serve costanza e, sarebbe quasi il caso di dire, devozione: se ci sono scuole di pensiero diverse su quando vada fatto il primo taglio stagionale del prato, non ci sono dubbi del resto che, durante l’estate e quando fa più caldo, l’erba vada tagliata almeno una volta a settimana. E non al mattino o dopo il tramonto, quando rugiada e umidità depositate sulle foglie rischierebbero di farle ingiallire se tagliate, ma quando l’erba è completamente asciutta e, cioè, nelle ore più calde della giornata: sia che si usi un tagliaerba manuale, sia che si opti per un tagliaerba elettrico o per un robot tagliaerba, insomma, curare il prato può essere più faticoso di quello che si immagina.

Certo gli strumenti giusti aiutano, ed è del tutto legittimo così che, se sei davvero intenzionato a piantare il prato e prendertene cura, uno dei dubbi fondamentali potrebbe riguardare proprio cosa usare per tagliare l’erba. I fattori che dovresti tenere in considerazione sono tanti in questo senso: a seconda della grandezza del giardino per esempio un tagliaerba a mano potrebbe non essere la soluzione più veloce, così come un robot tagliaerba automatico potrebbe non esserlo sui terreni particolarmente in pendenza, dove rischia di ribaltarsi. Indipendentemente dallo strumento che scegli, assicurati periodicamente che le sue lame siano affilate: se così non fosse, più che tagliare l’erba, la strapperebbe e il risultato, oltre che irregolare e sgradevole a vedersi, potrebbe essere deleterio e costringerti a ripiantare il prato di lì a poco.

Soprattutto se utilizzi strumenti automatici, poi, assicurati di poter scegliere l’altezza a cui vuoi tagliare l’erba: con il tempo e con la pratica troverai tu, da solo, la tua giusta misura. Tieni conto, però, che dovresti evitare di tagliare troppo l’erba: meglio fermarsi a 4 o 5 centimetri di altezza nelle zone soleggiate e abbondare di qualche centimetro sotto agli alberi o nelle zone del giardino particolarmente all’ombra, dove l’erba rischierebbe di ricrescere troppo lentamente rispetto al resto del prato. Che fare, infine, dell’erba appena tagliata? Buttarla nell’umido o tra i rifiuti compostabili potrebbe sembrarti la soluzione più semplice, e in effetti lo è, ma c’è anche chi consiglia di lasciarla marcire direttamente sul prato, in modo che decomponendosi possa rilasciare importanti nutrienti e rendere il tuo giardino ancora più verde e rigoglioso.

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