La legge del contesto: il mondo, l'Europa, l'Italia, il governo Draghi

La riflessione di Carlo Cardarella

| di Carlo Cardarella
| Categoria: Attualità
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Le società umane vivono in simbiosi col contesto in cui sono immerse e lentamente evolvono insieme senza scossoni; se il contesto cambia molto, per scelta politica radicale dei suoi dirigenti, per rivoluzioni, oppure per calamità naturali, le società umane sono costrette ad adeguarvisi velocemente. Saranno dunque ritarate al nuovo contesto la valenza e le grandezze delle necessità produttive, sarà ritarata il modo di vivere, il modo di pensare, le regole della politica.

 Nel giro di un anno il contesto economico, politico, sociale ed anche culturale del mondo è completamente cambiato a causa della pandemia, così gran parte delle scelte, degli schemi mentali e degli stili di vita ritenute valide in assoluto fino a un anno fa, oggi non lo sono più o lo sono meno.

L'assunto del mondo capitalistico che lo stato si deve fare da parte e piccino per lasciare campo libero al privato e al mercato (regolatore di tutte le necessità umane) si è inceppato: il contesto economico pandemico richiede un  impegno finanziario tale che il sistema privatistico e mercatista non può soddisfare e che solo gli Stati hanno la forza e gli strumenti per farvi fronte.

A livello mondiale si sta facendo strada la teoria economica descritta nel libro di Stephanie kelton “Il mito del deficit. La teoria monetaria moderna per un’economia al servizio del popolo”  conosciuto con  l'acronimo MMT (Teoria Monetaria Moderna). Il titolo stesso fa capire che si tratta di una linea neokeynesiana.

Stephanie Kelton, già consulente economico di Bernie Sanders e Joe Biden (attuale Presidente degli USA) e membro della commissione finanziaria del tesoro americano per parte democratica, nel suo libro sostiene che, "contrariamente a quanto gli economisti mainstream e i politici ci raccontano da decenni, i governi che emettono la propria valuta (che detengono, cioè, la sovranità monetaria) non possono mai “finire i soldi”, perchè possono semplicemente creare “dal nulla” tutto il denaro di cui hanno bisogno".

Janet Yellen, attuale ministro del tesoro USA, ha recentemente sostenuto che se sarà necessario creerà moneta all'infinito.

Gli Stati Uniti d'America, patria del turbocapitalismo finanziario mondiale, stanno pompando migliaia di miliardi di dollari (che non saranno mai rimborsati) di spesa pubblica nelle tasche dei cittadini e nell'economia americana: Trump  ha già elargito 900 miliardi di dollari e il nuovo Presidente  Biden ha promesso altri 1900 miliardi per far fronte alla pandemia.

Nel momento in cui tutte le banche centrali del mondo stanno fornendo denaro ai rispettivi Stati, anche la BCE è costretta a farlo perchè diversamente ci sarebbe stato la fine dell’euro e dell'UE.

In una certa misura, oggi, la BCE sta svolgendo il lavoro di una vera banca centrale: essere acquisitrice di ultima istanza. 

Anche se per trattato costitutivo non avrebbe potuto farlo, la BCE, da marzo 2020, ha messo in atto un programma di acquisto di titoli di stato dei Paesi europei dell'euro ed oggi sta totalmente finanziando il debito pubblico dell’Italia, acquistando, attraverso la banca d'Italia, tutte le obbligazioni italiane di nuova emissione.

Così, nonostante un significativo aumento del deficit e del debito pubblico, i tassi di interesse sulle obbligazioni italiane sono scesi al livello record prossimo allo zero per cento. Ciò dimostra, al di là di ogni dubbio, che la BCE, volendo, può sempre impedire che l’aumento del deficit (o dei livelli del debito) spinga all’insù i tassi di interesse e gli spreads.

 I tassi di interesse sui titoli di Stato sono una variabile che dipende sempre dalla politica monetaria della banca centrale (anche quando quest’ultima sceglie, per ragioni politiche, di lasciare che siano i mercati a determinare i tassi, come ha spesso fatto la BCE in passato).

Coloro che in passato sostenevano che la banca centrale europea doveva diventare prestatrice di ultima istanza per garantire i debiti degli stati, che il fiscal compact  andava cancellato, che la banca centrale poteva creare dal nulla tutto il denaro che voleva e che i debiti della zona euro devevano essere condivisi a livello europeo sono stati accusati di  antieuropeismo, di complottismo e di essere spacciatori di menzogne perchè mettevano in dubbio la fondatezza e l'intangibilità dei trattati europei, e per questo, sono stati tutti banditi dalle televisioni e dai giornali e condannati al silenzio.

Poi è arrivata la pandemia e il contesto mondiale è cambiato: la BCE è diventata prestatrice di ultima istanza, anche se i trattati l'avrebbero dovuto impedire; il fiscal compact è stato sospeso, anche se i trattati l'avrebbero dovuto impedire; la BCE sta creando denaro dal nulla nella quantità da lei ritenuta necessaria, anche se i trattati l'avrebbero dovuto impedire; il recovery found accomuna oggi tutti i paesi europei di fronte al  debito per la ripresa, anche se i trattati l'avrebbero dovuto impedire.

Si può affermare, senza ombra di dubbio, che il contesto mondiale creatosi con la pandemia ha annullato i capisaldi di tutti i  trattati europei. La pandemia ha dimostrato che si poteva fare tutto quello che prima si riteneva impossibile a causa della dell'intangibilità e della imprescindibile necessità dei principi dei  trattati europei. Così i cosiddetti antieuropeisti e complottisti, che hanno sempre sostenuto queste cose, stanno avendo ragione su tutto.

In questo contesto nasce il governo Draghi con un indirizzo strategico molto chiaro: un'Italia completamente e definitivamente allocata all'interno dell'Europa e con essa totalmente inserita nella Nato.

La visione di uno Stato italiano sovrano non è contemplato, infatti in tutto discorso programmatico di Draghi non c'è un solo richiamo alla Costituzione italiana che è sovranista e Keynesiana.

Draghi e i partiti del suo Governo pare abbiano abrogato la Costituzione italiana senza averne data comunicazione ai cittadini.

Il disegno strategico centrale di Draghi: "l'Italia deve cedere sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa" non è stato declinato con nessun esempio pratico.

C'era da chiedere a Draghi, ma nessuna forza politica l'ha fatto: ci sarà parimenti cessione di sovranità anche della Germania, della Francia e di tutti gli altri Stati? Oppure si accetterà la cessione di sovranità anche in modo sbilanciato o addirittura a senso unico?

Si pretenderà cessione di sovranità dal Lussemburgo e dall'Olanda al fine di uniformare i sistemi fiscali europei e far cessare lo scandalo dei paradisi fiscali dentro l'Europa oppure no? Non è dato sapere!

L'Europa si trova in un limbo economico-politico: ha un’autorità monetaria molto potente priva di legittimità democratica: la BCE e delle autorità politiche nazionali democraticamente legittimate con elezioni che non hanno nessun controllo sulle leve di politica economica; il nodo fondamentale che l'Europa deve risolvere consiste nel colmare il divario tra questi due livelli.

Ciò può essere fatto in due soli modi: democratizzando appieno l’Unione Europea  trasformandola in uno Stato federale a tutti gli effetti o restituendo la sovranità monetaria alle singole nazioni europee. Se invece, si dovesse continuare con la veccia logica fin qui seguita, alcuni Stati europei, tra cui l'Italia, saranno trasformati in vere colonie dentro la stessa Europa, retti da governi fantoccio graditi, promossi e nominati dai vicere europei al servizio  dell'impero mondiale.    

Prima o poi la crisi pandemica finirà e si avrà un nuovo contesto socio-politico-economico che costringerà gli Stati a fare nuove scelte.

Nell’area euro si sceglierà la strada della ristesura dei trattati per approdare alla vera nascita degli Stati Uniti d’Europa? Oppure si ritornerà all’applicazione dei vecchi trattati?

Draghi è tra le dieci persone più influenti al mondo nel campo finanziario e forse il primo in Europa, la sua volontà può essere decisiva in un senso o nell'altro.

Anche se non è giusto che il destino di una Nazione sia riposta nell'azione di una sola persona, resta comunque vera che la politica avanza sulle gambe delle persone ed è da molto tempo che la politica in Italia non avanza, bensì indietreggia.

Sassolino personale: <<All’amico che mi ha accusato di essere uno spacciatore fandonie e di essere un complottista  perchè qualche decennio fa sostenevo che le banche centrali possono creare denaro infinito dal nulla e  che gli stati che hanno una propria moneta e una propria banca centrale non possono mai fallire (come sosteneva all'epoca il grande Prof.Giacinto Auriti), ora che anche Stephanie Kelton: (consulente economico di Bernie Sanders e Joe Biden Presidente degli USA) e Janet Yellen (attuale ministro del tesoro USA) sostengono le stesse cose, delle due l’una: o  anche tutti questi sono spacciatori di fandonie e complottisti, oppure tu, caro amico, pieno del tuo sapere superiore e indiscutibile, in fideistica linea con il main stream imperante, mi hai ingiustamente accusato e pertanto sarebbe giusto porgere doverose scuse >>.

Il pericolo maggiore non viene da ciò che non conosciamo, ma da ciò che crediamo sia vero e invece non lo è. – Mark Twain -

 

 

Carlo Cardarella

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