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Il futuro dell'Italia di Mancini: la Nazionale ritrova il sorriso

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In pochi avrebbero detto tre anni e mezzo fa che l'arrivo di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia avrebbe portato a una svolta così totale nel giro di poco tempo. Il tecnico nativo di Jesi è stato capace di far cambiare totalmente pelle alla nazionale italiana, reduce tra l'altro dalla clamorosa eliminazione dai mondiali 2018 per mano della Svezia. Un cambio netto e decisivo che ha avuto il suo culmine con la splendida vittoria dell'Euro 2020 in finale contro l'Inghilterra, un trionfo tra l'altro avvenuto in rimonta e dopo un'agonica sessione ai calci di rigore. Quest'Italia che adesso punta alla vittoria della Nations League vive dell'entusiasmo di un gruppo che conta sulla presenza di alcuni elementi determinanti.

Alcuni di questi elementi hanno assunto una notevole importanza negli ultimi anni, diventando titolari a tutti gli effetti nonostante la giovane età. E il loro contributo presente sarà egualmente importante in futuro. Tra di loro vi è sicuramente Gianluigi Donnarumma, portiere classe 1999 da poco passato dal Milan al Paris Saint Germain, che è da anni il titolare assoluto del posto più delicato della difesa azzurra. Il suo contributo alla vittoria dell'europeo è stato fondamentale. Eletto miglior giocatore del torneo, il napoletano ha dimostrato di poter fare un gran salto di qualità e adesso punterà ad affermarsi anche in ambito europeo.

L’attuale team francese del campano, il Paris Saint Germain, è infatti, tra i preferiti per la vittoria della Champions League 2021/2022 secondo le opinioni degli esperti di pronostici e di scommesse sportive consultabili su PlanetWin365. Complice di queste buone probabilità di vittoria, anche il super acquisto di Lionel Messi che darà filo da torcere alle altre squadre in lizza per il trofeo, il Manchester City e il Bayern Monaco.

Gli uomini di Mancini: Federico Chiesa e Insigne fanno volare la Nazionale

Insieme a Donnarumma si è affermato anche Federico Chiesa, giocatore classe 1997 che all'europeo ha fatto vedere quanto sia pronto per i grandi palcoscenici. Tra i migliori attaccanti esterni in circolazione, il figlio d'arte si è distinto come uno degli elementi ideali per sbloccare le partite e scardinare le difese avversarie, come dimostrato dal suo importantissimo goal che ha risolto la partita contro l'Austria negli ottavi di finale. Non va dimenticato, inoltre, che Chiesa è andato in rete anche nella vittoriosa semifinale contro la Spagna, dando agli azzurri il momentaneo vantaggio prima del pareggio di Alvaro Morata, che avrebbe poi portato ai calci di rigore, dove Jorginho avrebbe regalato all'Italia l'arrivo in finale.

E proprio il metronomo di origini brasiliane continuerà a essere fondamentale per dare il giusto ritmo al gioco azzurro anche ai prossimi mondiali. Il suo contributo per far girare la squadra come regista classico è stato preziosissimo, per non parlare della sua abilità nel calciare i rigori. Lo stesso vale per il suo ex compagno di squadra al Napoli, Lorenzo Insigne, il quale è diventato con Mancini, un giocatore insostituibile nel tridente, vista la sua abilità nel creare occasioni offensive e azioni in rete. Anche il terzino destro partenopeo Di Lorenzo e il centrale dell'Inter Bastoni, sono tra i calciatori che saranno cardini della futura Italia di Mancini, un tecnico che ha permesso agli azzurri di ritrovare il sorriso dopo tanto tempo. 

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