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ECCO LA DIFFIDA DI MORETTI CONTRO IL JOVA BEACH PARTY

ALLA TRIDENT SRL, ALL'A.N.I.A, AL PREFETTO, AI VIGILI DEL FUOCO ECC...ECC...

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Il Sottoscritto Stefano Moretti, Consigliere Comunale e Presidente dell'Osservatorio Antimafia, fa notare quanto segue:


il giorno 19 e 20 agosto ca nella città di Vasto è previsto l'evento Jova Beach Party. Il tratto di spiaggia dove dovrebbe essere allestito il palco e tutti i servizi si trova nella zona di Fosso Marino. Fosso Marino è un canale di scolo naturale esistente in loco da centinaia di anni. Porta a mare tutte le acque bianche provenienti dalle alture poste dietro la spiaggia di Vasto Marina oltre che quelle fognarie quando l'impianto delle acque nere raggiunge una situazione di troppo pieno.

L'amministrazione comunale di Vasto, in vista del concerto, ha parlato di bonifica del fosso. Non si può parlare di bonifica ma di timbratura che permetterebbe di occupare tutta l'area del canale resa così tra stabile per gli oltre 20.000 partecipanti alla manifestazione. Nei giorni scorsi si è registrata a Vasto una pioggia moderata (6 mm/h) che ha causato letteralmente lo scoppio della tombatura di fosso marino. Nelle foto allegate si possono vedere le tubature predisposte completamente squarciate dalla forza dell'acqua. 
Sono, tra l'altro, di dominio pubblico dichiarazioni a mezzo stampa dell'avvocato Felicia Fioravante, nonché vicesindaco dell'attuale amministrazione del comune di Vasto, che l'area denominata "fosso marino" è stata oggetto di lavori di manutenzione "...a prescindere dal jova beach party".

Tuttavia, ci preme informarvi, formalmente e senza alcun "filtro", che tali lavori, in particolare, legati al livellamento dell'alveo, non hanno avuto il successo previsto (e/o sperato): infatti, in occasione del recente, imprevedibile quanto semplice acquazzone, l'alveo è riemerso alla luce del sole, come già detto. Sempre l'avvocato Fioravante, nell'esercizio delle sue funzioni, ha rilasciato ulteriore, recente dichiarazione sostenendo che "nei giorni del Jova beach party,  Fosso marino sarà prosciugato", riassociando così, in maniera abbastanza evidente, l'esigenza di un prosciugamento e livellamento dell'alveo all'evento da voi gestito e non più a dei lavori di manutenzione "a prescindere", chiaramente e miseramente falliti. 

Allo stato attuale dei fatti, così condivisi, ci rivolgiamo a Voi, e alla Vs assicurazione con il Vs onesto tramite, affichè venga chiarito e/o confermato che nel caso di imprevedibile evento atmosferico, nell'arco temporale del "party" da Voi organizzato e gestito sotto tutti i profili ed obblighi di Legge, sarà la Vostra rispettabilissima assicurazione a coprire gli eventuali e insperati infortuni e/o eventi fatali a danno del pubblico pagante, qualora il prosciugamento e livellamento dell'alveo in questione fallisse nuovamente, determinando, direttamente o indirettamente feriti o morti. Nella prospettiva di un disastro idrogeologico, ancor più con vittime e/o famiglie coinvolte in una tragedia, le compagnie assicurative coinvolte risarcirebbero i danni avvenuti anche se lo stato dei luoghi non è più lo stesso di quello dove si doveva svolgere l'evento assicurato? Le autorità, a cui è indirizzata la presente, autorizzerebbero un evento che si svolgerà su di un canale prosciugato e ricoperto solo ed esclusivamente per quella occasione e che potrebbe esplodere da un momento all'altro a causa di una pioggia improvvisa?

Dire che quel luogo è sicuro non è corretto in quanto il letto di una canale di scolo prosciugato non è mai sicuro e le piogge di questi ultimi giorni lo hanno dimostrato. Diversamente la stessa manifestazione potrebbe essere spostata nell'ampia e lunghissima spiaggia di Punta Penna. Luogo senza nessun canale di scolo ed assolutamente sicuro ed ospitale per questa tipologia di manifestazioni. Inoltre questa alternativa non costringerebbe neanche a cambiare il piano parcheggi modificando solo il luogo di arrivo delle navette. La spiaggia di Punta Penna, nel cuore della costa dei trabocchi, ha una lunghezza di quasi un chilometro per una larghezza di circa 200 metri.

L'alternativa c'è adesso dipende dalla società organizzatrice, dalle compagnie di assicurazioni, dal comune e dalle istituzioni coinvolte capire che delle autorità non possono basare le loro autorizzazioni sul "ma tanto non piove" o sul "ma tanto non succede". Le autorità devono chiedersi se un luogo è sicuro oppure no e se quel luogo presenta anche solo l'ombra di un pericolo che potrebbe coinvolgere centinaia di persone in una immane tragedia devono, senza esitazione, cambiare location. Se a Rigopiano non permettevano di costruire in fondo ad un canalone adesso non staremmo a piangere decine di morti. La politica del tanto non succede non deve fare parte di istituzioni serie, consapevoli e rispettose dei cittadini anche perché queste stesse istituzioni, avvisate dei pericoli, se persistono in scelte sbagliate devono poi assumersene tutte le responsabilità.
 

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