Utilizzo della Palestra di via Verdi, replica dell'Asd Amici del Basket

redazione
17/02/2026
Sport
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Riceviamo e pubblichiamo dall'Asd Amici del Basket San Salvo questa nota in replica ad un articolo di qualche giorno fa (leggi qui).

In qualità di presidente dell’Asd Amici del Basket, sento la necessità di dire la nostra in merito all’incresciosa protesta messa in atto dall’associazione Pallavolo San Salvo venerdì scorso.

Come molti hanno appreso dagli articoli pubblicati dalle testate giornalistiche locali, nella giornata di venerdì 13 il presidente ed alcuni genitori hanno occupato la palestra anche al termine del proprio turno di allenamento impedendo alla nostra squadra di iniziare le attività. Il presidente lamenta una riduzione delle ore da sempre assegnate che penalizzerebbe un gruppo di bambini.

Ebbene tanto non corrisponde al vero o meglio sarebbe da dire che le cose non sono esattamente come le si vogliono far apparire ma senza dubbio, é certo, che qualsiasi doglianza della Asd Pallavolo San Salvo non può e non deve riversarsi sulla altre associazioni sportive.

La palestra Via Verdi, l’unica sul territorio comunale che rispetta i requisiti per la pallavolo, il basket e il calcio a 5, da sempre é stata “monopolio” dell’associazione di pallavolo che ha una storia più risalente rispetto ad altre associazioni del territorio. Il regolamento comunale, infatti, gli attribuiva tutti i giorni della settimana ed anche il sabato e la domenica per le partite di campionato.

Con la nascita della nostra associazione nel 2011- rimarca il presidente - si é reso necessario condividere le ore pomeridiane per consentire anche a bambini e ragazzi che avessero scelto la pallacanestro, di potersi allenare.  E tanto non é andato giù al presidente della Pallavolo San Salvo che da sempre ha cercato di osteggiarci, inopinatamente e a scapito delle nostre attività.

Oggi contiamo più iscritti rispetto alla pallavolo, ben 150 ragazzi hanno scelto di praticare il nostro sport e quando si millanta il fine sociale delle attività pallavolistiche, tanto fa onore ma non é il solo. Da noi tantissime famiglie non hanno possibilità di pagare la retta mensile ed i ragazzi frequentano regolarmente la palestra: non abbiamo mai avuto bisogno di rimarcarlo perché la beneficienza si fa senza raccontarla, altrimenti é propaganda.

Negli anni abbiamo formato tutti i gruppi di federazione, dal minibasket alla serie D ampliando il bacino dei giovani utenti e consentendo loro di fare campionato a tutti i livelli, per confrontarsi con i propri limiti e superarli, capire il valore della sconfitta ed essere capaci di rialzarsi, obiettivi che ogni sport dovrebbe garantire ai propri utenti. Campionati che costano caro ad un’associazione sportiva che ha assoluto e legittimo diritto di potersi allenare. 

Così come legittimo è il diritto di fare dello sport un’ambizione seria ed una prospettiva lavorativa anche per ragazzi che vengono da una piccola comunità come quella di San Salvo. Questo per dire che il fine sociale è insito in ogni sport ed è legato al modo di allenare ma non deve essere il solo fine di un’associazione sportiva che forma atleti che poi dovrebbero poter guardare oltre’ se lo desiderano.

Con ciò, nonostante quello che si voglia far passare, l’ASD Pallavolo San Salvo ha la maggior parte delle ore pomeridiane. A noi sono relegate 9 ore della settimana nelle quali molti gruppi pur di età diverse devono allenarsi assieme.

Paglione non dice che nelle sue ore si allenano anche i genitori che potrebbero tranquillamente spostarsi a via Ripalta lasciando spazio ai più piccoli.

Vero è, di contro, che le realtà sportive presenti sul territorio meritano di non dover ripartirsi delle ore e pertanto auspichiamo anche noi un confronto con l’amministrazione comunale.

 

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