È stata una giornata di grande valore, un vero successo. L'incontro con il magistrato Catello Maresca ha lasciato il segno, ha generato un confronto autentico, profondo e soprattutto costruttivo con i ragazzi.
La mattinata è iniziata con un momento carico di significato: la visita alle panchine della Villa Comunale di San Salvo dedicate ai magistrati vittime di mafia e terrorismo. Un percorso di memoria e rispetto che ha reso omaggio a figure straordinarie come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Gaetano Costa, Rocco Chinnici, Antonino Saetta, Rosario Angelo Livatino, Antonio Scopelliti, Pietro Scaglione, Francesca Morvillo, Cesare Terranova, Francesco Ferlaino, Francesco Coco, Vittorio Occorsio, Riccardo Palma, Girolamo Tartaglione, Emilio Alessandrini, Mario Amato e Luigi Daga.
Un momento intenso, necessario, che ha dato il senso più profondo all’intera giornata.
Successivamente, nell’Aula Magna dell’IPSIA dell'Omnicomprensivo ‘Mattioli-D’Acquisto', si è entrati nel vivo dell’incontro. Dopo l’introduzione di Nicola Di Ninni per l'associazione Eliland, che ha illustrato le finalità dell’iniziativa, sono arrivati i saluti istituzionali del sindaco Emanuela De Nicolis e della dirigente scolastica Anna Rosa Costantini. Un video toccante ha preparato il terreno a quello che è stato il cuore pulsante della giornata: il confronto con il magistrato.
Un confronto vero, diretto, capace di arrivare ai ragazzi. Il magistrato è riuscito ad entrare nel loro cuore parlando con il loro linguaggio, partendo dai loro idoli, dai riferimenti più vicini al loro mondo, per guidarli verso riflessioni più profonde: il valore della legalità, la forza dei “no” che costruiscono, l’importanza degli esempi positivi.
Ha parlato di scelte, di responsabilità, di tempo da vivere davvero, senza restare sempre connessi, e di quanto sia fondamentale che il cambiamento parta proprio dai giovani. Un messaggio chiaro: i ragazzi non sono solo il futuro, ma il presente, e hanno il potere di dare segnali forti, concreti, decisivi.
La scuola, in questo percorso, ha un ruolo fondamentale: non solo trasmettere conoscenze, ma aiutare a comprendere, a sviluppare senso critico, a scegliere da che parte stare.
“Il Genio di Giovanni Falcone” non è stato solo la presentazione di un libro e un incontro, ma il filo conduttore di una giornata che ha unito memoria, impegno e speranza.

