La siccità è un problema che sta attanagliando tutta Italia e, in particolare, le città che sfociano sui fiumi, come il Trigno. Causando, tra le altre cose, problemi all’agricoltura non solo in termini di coltura ma anche di lavoro.
Eh sì, perché se molti giovani sono alla ricerca della svolta della propria vita con le giocate su siti sicuri che offrono il 10elotto e, quindi, la possibilità di poter cambiare le proprie sorti in un attimo, la fortuna non bacia tutti. E, quindi, una carenza di lavoro porta a una ulteriore desertificazione di queste zone.
Ma quali sono, in concreto, le conseguenze che si potrebbero avere se non si prendono dei provvedimenti in tempo contro la siccità ?
Mancanza di lavoro
Lo abbiamo menzionato all’inizio ma merita sicuramente un approfondimento. Se l’agricoltura non riesce a esaltare le nostre eccellenze – di cui parleremo nel prossimo paragrafo – significa che tanti coltivatori o lavoreranno per passioni, quindi con il minimo per sopravvivere, oppure dovranno cambiare lavoro. E questo è un dramma soprattutto per quelle persone più avanti con l’età che non sanno come reinventarsi.
Perché una persona che per decenni ha sempre lavorato nei campi, difficilmente da un giorno all’altro potrà ‘trasformarsi’ in altro. C’è bisogno di tempo. Un tempo che la vita non sempre concede. Per non parlare, poi, dei giovani che sono costretti a emigrare provando a cercare fortuna altrove. Continuando, così, la desertificazione di quest’area.
Perdita delle eccellenze locali
I cambiamenti climatici hanno completamente stravolto l’esito delle stagioni. O, comunque, il naturale percorso stagionale che va dalla primavera all’inverno. Se a dicembre fa caldo e a marzo freddo c’è un problema. Un problema non solo temporale ma anche di coltivazione. Le eccellenze di cui è ricco questo territorio si basano soprattutto sul clima e sulle particolari condizioni del terreno.
Se il terreno si fa arido perché non piove e, quindi, in un certo qualmodo, ‘ostacola’ la crescita di piante, frutta, fiori e ortaggi, si perde l’identità di un’area che, per anni, ha vissuto proprio di questo. Un posto che è costretto a snaturarsi per prendere chissà quali altri strade.
Le eccellenze locali, è bene ricordarlo, sono anche un forte volano al turismo. Al turismo gastronomico per essere chiari. Ci sono, infatti, tante persone che si recano in posti precisi solo (o quasi) per assaggiare le leccornie locali. E sarebbe un peccato se tutto questo finisca.
Le case potrebbero essere in pericolo
La siccità può mettere in pericolo anche le case circostanti. Sì, perché la mancanza di acqua può rendere tutto più complicato, creando degli smussamenti al terreno che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero arrecare dei danni permanenti.
Giusto per essere chiari: al momento, questo scenario è ancora lontano fortunatamente. Però, perché arrivare al limite prima di prendere dei provvedimenti concreti contro la siccità ? Il tempo c’è ancora. Sta a noi tutti, istituzioni e cittadini, non sprecarlo come abbiamo sprecato l’acqua per tanti, troppi anni. Ritrovandoci, così, alla situazione attuale in cui ad aprile già si soffre di mancanza d’acqua.

