Partecipa a IlTrigno.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

CI LASCIA LUCIO RANNI

Era stato sindacalista e consigliere comunista negli anni '70

Condividi su:

È morto all' età di 72 anni nella casa di cura "Villa Pini" di Chieti Lucio Ranni. Era stato funzionario sindacale della Cgil di Vasto-Chieti e consigliere comunale del Partito comunista a San Salvo. Aveva lasciato l' impegno politico - sindacale attivo alla metà degli anni ottanta, anche se un decennio dopo si sarebbe candidato alla Provincia di Chieti nelle fila di Rifondazione comunista. Praticamente la sua militanza era durata una ventina d' anni, da quando, figlio di un emigrato, era rientrato dalla Svizzera agli inizi degli anni settanta.
Con Donato Di Rito e Vitale Del Casale aveva fatto parte del gruppo di giovani ed operai che  aveva rappresentato il "ricambio generazionale" della sezione comunista a trazione contadina. Nel '75 era stato eletto tra i dieci consiglieri comunali di sinistra che con gli altri dieci democristiani diedero vita all' originale esperimento di compromesso storico (sindaco il Dc De Vito e vice il socialista Cardarella, con l' appoggio esterno dei nove comunisti). Esperimento che durò circa un anno e che portò alle successive elezioni in cui tornò a vincere la Dc di Artese. Era il 1977 e Ranni fu nuovamente eletto in Consiglio comunale, sempre tra le fila del PCI. Si dimise qualche tempo dopo, per incompatibilità con il nuovo ruolo di dirigente della Camera del Lavoro di Vasto, al tempo diretta da Nicola Dario.
Alla metà degli anni ottanta, lasciò gli incarichi politici e sindacali e si dedicò alle attività della ristorazione prima come collaboratore di Tonino Cilli al Ristorante Giardino e poi come imprenditore, gestendo il proprio Miramare.
Lucio ha fatto parte di un gruppo di giovani impegnati che riteneva la politica un mezzo collettivo per cambiare un mondo ingiusto. Quei giovani erano figli di povera gente che differentemente dai propri genitori avevano potuto studiare. Avevano, però, deciso di utilizzare quei titoli e quelle conoscenze scolastiche non per le carriere personali, ma come leve di cambiamento sociale. Per questo ricordare oggi Lucio Ranni non è solo doveroso, ma soprattutto importante in una società che ha smesso di lottare e di sperare.
La generazione di Lucio lottava e, quindi, sperava. Anzi rappresentava la speranza che il mondo potesse cambiare. Il suo impegno politico è durato poco più di vent'anni, ma resta significativo ed esemplare dopo quaranta.

Condividi su:

Seguici su Facebook