Stefano Moretti, ex consigliere comunale di Monteodorisio, è stato assolto dalla Corte d’Appello dell’Aquila con formula piena, perché il fatto non sussiste. La decisione ha ribaltato la condanna inflitta in primo grado dal tribunale di Vasto.
La vicenda risale al periodo delle restrizioni anti-Covid: a Vasto Marina, in una domenica di sole, le forze dell’ordine invitavano i giovani a disperdersi per evitare assembramenti. Secondo l’accusa, Moretti avrebbe incitato i ragazzi a fare il contrario, gesto che gli era costato sei mesi di reclusione e mille euro di multa per vilipendio alle forze armate e istigazione alla disobbedienza.
Secondo il procuratore Giampiero Di Florio, che all’epoca conduceva le indagini e che oggi non è più in servizio presso la procura di Vasto, Moretti «il 28 marzo 2021 in diretta streaming su Facebook pubblicamente vilipendeva le forze armate. In particolare, durante la trasmissione che raggiungeva una platea indeterminata di persone, offendeva pubblicamente l’Arma dei carabinieri utilizzando nei loro confronti gravi espressioni».
La Corte d’Appello ha invece ritenuto insussistente il fatto contestato, proclamando l’assoluzione piena di Moretti. L’ex consigliere ha espresso soddisfazione per l’esito e ha annunciato l’intenzione di predisporre un fascicolo da inviare al ministro della Giustizia Carlo Nordio, riguardante le sentenze emesse in primo grado dal tribunale di Vasto che, come nel suo caso, sono state successivamente modificate o ribaltate in appello.
Con la sentenza di assoluzione con formula piena, si chiude un procedimento avviato nel 2021 e legato alle restrizioni anti-Covid. La decisione della Corte d’Appello dell’Aquila segna l’epilogo giudiziario della vicenda, riportando Moretti alla piena innocenza.
Il caso resta agli atti come uno degli episodi in cui il giudizio di secondo grado ha modificato l’esito del primo, evidenziando il ruolo dell’appello nel garantire un ulteriore livello di valutazione dei fatti contestati.
Servizio di Ercole d'Ercole
