Si chiude un 2014 nero per gli 'ex Golden'. Importante azienda interessata al sito

Questa mattina ultima assemblea dell'anno

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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GISSI - «La parola d'ordine è riservatezza». È l'appello unanime dei sindacati e dell'assessore regionale Giovanni Lolli lanciato oggi davanti all'ex Golden Lady di Gissi. L'assemblea di questa mattina, l'ultima dell'anno, arriva dopo la doccia gelata seguita al tavolo ministeriale andato deserto il due dicembre scorso (leggi). Quell'incontro doveva servire a riaccendere qualche speranza, invece, non si presentarono né gli imprenditori, né lo stesso funzionario del ministero; spaesamento e rabbia furono i sentimenti che accompagnarono i lavoratori arrivati con ben altre speranza.
Delusione questa mattina per l'assenza di gran parte dei sindaci dei Comuni coinvolti nella vertenza e dei rappresentanti parlamentari del territorio (i vastesi Maria Amato del Pd e Gianluca Castaldi del Movimento 5 Stelle non pervenuti). Presenti solo Agostino Chieffo di Gissi e Saverio Di Giacomo di Monteodorisio.

GRANDE GRUPPO INTERESSATO - In tale contesto l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo, Lolli, ha ripercorso le tappe della vicenda dal suo insediamento non nascondendo la delusione e ricordando che quella della Golden non è l'unica questione spinosa sul tavolo: «Finora mi sono occupato di 53 crisi industriali per un totale di circa 11mila persone coinvolte e purtroppo devo dire che solo una decina si è risolta favorevolmente». 
«Nell'incontro avuto prima del vertice romano - ricorda - lo stato delle cose sembrava a buon punto. Gli imprenditori interessati con piantina alla mano dello stabilimento si contendevano anche gli spazi dei capannoni. Sono il primo ad aver commesso degli errori, soprattutto fidandomi di chi, per conto della vecchia proprietà si sta occupando della riconversione».
A che punto è quindi la vertenza? Scartata definitivamente l'ipotesi dell'insediamento di due aziende di logistica: «Impiegherebbero - dice Lolli - solo una 60ina di dipendenti occupando in cambio tutto il capannone». 
Oggi «c'è un'impresa molto importante che vuole investire in Abruzzo - continua - Con molta riservatezza porteremo avanti questo discorso, avremo un nuovo incontro a gennaio. Mi impegno a informarvi di qualsiasi novità, bella o brutta che sia».

RISERVATEZZA - «Non fidatevi di eventuali nomi di aziende che circoleranno e di numeri» ha ribadito Giuseppe Rucci (Filctem/Cgil). Le trattative sono delicate e notizie distorte o errate potrebbero pregiudicarle. L'appello è rivolto soprattutto ad amministratori locali che in passato non hanno esitato a divulgare informazioni riservate.

Si chiude così un 2014 di fermo assoluto per l'ex azienda di Nerino Grassi. 50 lavoratori già sono senza reddito, dopo la scadenza della mobilità; altri li seguiranno a breve.
Il prossimo appuntamento è per l'anno nuovo, la speranza quella di sempre: il lavoro in Val Sinello.

Antonino Dolce

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