«Dove sono?»

Interrogativi sull'interesse dei sindaci del territorio rispetto alla vertenza Golden Lady

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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GISSI - È sbiadita oggi la foto dei sindaci del territorio vastese scattata nel lontano luglio 2013 davanti alla ex Golden Lady. Il clima era diverso, erano i giorni immediatamente successivi al tentativo di forzare il presidio da parte del titolare della Silda (leggi) e i rappresentanti istituzionali risposero in massa - e in fascia tricolore - alla convocazione dei lavoratori.

Oggi, tutti quei primi cittadini vengono visti lontani e interessati dalla drammatica vicenda lavorativa che coinvolge un po' tutti i comuni del Vastese. All'appello questa mattina hanno risposto solo Agostino Chieffo di Gissi (sempre presente anche quando non rivestiva tale carica) e Saverio Di Giacomo di Monteodorisio; c'era anche qualche consigliere di Gissi.
«Abbiamo più volte ribadito - attacca Giuseppe Rucci (Filctem/Cgil) - che questa è una vertenza del territorio. L'assenza dei sindaci, tutti invitati, oggi deve far riflettere».

Da quella foto sono cambiate diverse amministrazioni. Non si può non notare come alcuni neosindaci non abbiano mai raggiunto la Val Sinello dove i propri concittadini rivendicano il lavoro. Non si è mai visto Manuele Marcovecchio, succeduto ad Angelo Pollutri a Cupello, presente più volte davanti alla Golden Lady. Stesso discorso per Nicola Filippone, neo primo cittadino di San Buono, paese di origine di molti lavoratori ex Golden, che non ripercorre la strada del suo predecessore Denisso Cupaiolo, sempre presente. Per la prima volta, nella passata assemblea, è arrivato il sindaco di Liscia, Donato Di Giacomo, anche lui eletto nel maggio scorso.
Fanno un po' più di rumore ovviamente le assenze dei sindaci dei grandi centri del territorio, Vasto e San Salvo, comuni di provenienza di tanti appiedati dalla Golden. Luciano Lapenna e Tiziana Magnacca assenti.

Infine, stonano anche le mancate presenze dei parlamentari del territorio, soprattutto di chi spesso «finisce sui giornali» per effimere interrogazioni che nascono e muoiono nel giro di una giornata, vedi Gianluca Castaldi del Movimento 5 Stelle e Gianni Melilla di Sel.

La verità per il momento sembra essere quella tracciata da un lavoratore di San Buono: «Ai sindaci non interessa niente. Se ne fregano di noi».
E ancor più vera appare la profezia dell'assessore Lolli: «Non preoccupatevi troppo per le assenze, vedrete che quando ci sarà una svolta positiva nella vicenda, qui ci sarà la fila di politici e sindaci». È già la recente storia dell'infausta riconversione passata a dargli ragione.

Antonino Dolce

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