Come si vaccina uno che risiede in una regione e lavora in un’altra ?

il caso di una difficoltà burocratica segnalata al nostro redattore

| di Rodrigo Cieri
| Categoria: Attualità
STAMPA

Non si può pensare a tutto, in anticipo, è vero. Ma è proprio vero?

È che noi consideriamo  quelli che stanno in alto dei cervelloni e ci aspettiamo molto: sentite questa!

Una giovane docente ha residenza anagrafica in un comune del vastese, ma insegna a Torino durante questo anno scolastico. Dovendo manifestare il suo interesse alla vaccinazione, si attacca al Pc; nome cognome, dati anagrafici tutto ok, codice meccanografico ok; quando arriva l’inserimento dei dati relativi alla scheda sanitaria, arriva pure il blocco. No, non si va avanti. Né, d’altra parte, può inserire il suo nome nella Asl di Vasto Lanciano Chieti perché il codice meccanografico non verrebbe accettato.  

Occorre che si faccia un aggiornamento.

Ma quanti sono in Italia situazioni simili di chi risiede anagraficamente  nel  comune di una regione e vive in comune di altra regione, dove ha il suo medico di famiglia? Forse è il medico a dover risolvere il problema.

Possibile che devono prima emergere certe situazioni e poi, forse, porre rimedio?

Non sarebbe il caso di prevedere ? Ah se ai posti di comando, meglio dire dirigenza,  si sceglissero per davvero i cervelloni...

 

Rodrigo Cieri

Contatti

redazione@iltrigno.net
tel. 0837.344007
fax 0873.549800
Via Duca degli Abruzzi, 54
66050 - San Salvo
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK