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LE NAVI CARICHE DI ITALIANI EMIGRATI CHE NON ARRIVARONO MAI...

| di Antonio Cieri
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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A proposito di nave affondata nel 1891 la "Utopia", ove perirono alcuni molisani ed abruzzesi di Fraine, ieri sera ho ricevuto da un amico un link con un articolo di altra nave la "Michelangelo" che (trasportando 745 passeggeri a bordo), in pieno oceano, a seguito di inusuale e grave tempesta, con onde gigantesche, ha subito seri danni, alcuni morti e diversi feriti.

Grazie alla abilità del comandante la Michelangelo è riuscita a raggiungere New York. Era il 12 aprile del 1966. Su quella nave vi erano gli emigranti:

una madre Maria Sirolli di Archi (che aveva sposato un celenzano, Domenicantonio Preta, di professione elettricista, abitanti a Fraine) e i due figli: Enzo di 18 anni e Nicola Preta di 14 anni, per fortuna arrivati illesi.

Enzo mi ha anche telefonato e raccontato questa ministoria. Lì hanno raggiunto il fratello più grande Attilio (già emigrato lì nel 1961 con la moglie di Fraine) e si son fatti onore nella attività di sartoria e come stilisti ed anche premiati nel New Jersey. verificando l'albero genealogico dei Preta, abbiamo verificato che suo nonno Attilio era il fratello di mia nonna Adelina (Edea) Preta, oltre Mariannina (Marianna), Giovanni (Padre Ludovico Preta, francescano O. F. M.).

Le coincidenze arrivano sempre, con i dovuti riscontri. Comunque milioni di italiani si imbarcarono, ma molti non sono mai arrivati.

Antonio Cieri

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