Amazon ha ammesso che i propri lavoratori sono costretti a urinare nelle bottiglie…

L' editoriale di Nicola Dario

| di Nicola Dario
| Categoria: Attualità
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Ne avevo parlato qui :”Amazon continua a far parlare di sé a proposito di come vengono trattati i lavoratori negli stabilimenti USA e sul fatto specifico che i dipendenti siano costretti a urinare in bottigliette di plastica pur di rispettare il ritmo di lavoro. L’account di Amazon che si occupa su Twitter di pubblicare notizie e aggiornamenti sull’azienda ha twittato piccato negando “la cosa”. Se fosse vero, ha twittato l’azienda, “nessuno lavorerebbe per noi.”

(Bisognino)

Amazon aveva letteralmente preso in giro il deputato statunitense Mark Pocan, che aveva sostenuto che i lavoratori dell’azienda, soprattutto i fattorini, PER GLI ORARI INUMANI IMPOSTI DALLA MULTINAZIONALE, SONO COSTRETTI A URINARE NELLE BOTTIGLIE PER RISPARMIARE TEMPO. DOPO ESSERE STATA SOMMERSA DI LAMENTELE E DI PROVE DEL CONTRARIO, IERI L'AZIENDA DI JEFF BEZOS HA DOVUTO SCUSARSI E, IN UN COMUNICATO, AMMETTERE CHE “I DRIVER POSSONO AVERE E HANNO DIFFICOLTÀ A TROVARE TOILETTE A CAUSA DEL TRAFFICO E QUALCHE VOLTA DELLE STRADE DI CAMPAGNA,” CONCLUDENDO CHE LAVORERÀ PER TROVARE “SOLUZIONI” E FACENDO LE PROPRIE SCUSE A PECAN — NON AI LAVORATORI COSTRETTI A URINARE NELLE BOTTIGLIE, OVVIAMENTE

 

https://www.cnbc.com/2021/04/03/amazon-apologizes-for-tweet-dismissing-claim-workers-pee-in-bottles.html?mc_cid=961cf85be8&mc_eid=a65b1f55ff

 

Nicola Dario

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