Il ricordo della Ricoclaun del terremoto dell’Aquila

Il simpatico Clown Cicciopasticcio fu intervistato dalla Repubblica

| di Rosaria Spagnuolo
| Categoria: Attualità
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Nessuno di noi può dimenticare il drammatico terremoto del 6 aprile 2009 che colpì duramente al cuore l’Aquila, la sua gente, ma l’Abruzzo tutto. Rimane vivo il dolore per le vittime e per coloro che sopravvissero a quei lunghi attimi di paura che cambiarono per sempre la loro esistenza.  Tante le associazioni di Vasto che diedero il loro contributo in quel difficile momento. Tra queste c’è anche la Ricoclaun.

“In quel momento c’era un clown che voleva andare assolutamente a dare il contributo della clownterapia ai bambini Aquilani sotto le tende: Clown Cicciopasticcio”, racconta Rosaria Spagnuolo, presidente dell’associazione Ricoclaun “Non sapevamo come fare perché davano la precedenza solo alla protezione civile e all’Unitalsi, e proprio con l’Unitalsi, tra cui mio marito Antonio Di Iorio, partì anche Massimiliano Santella, clown Cicciopasticcio. Durante la settimana di permanenza a L’Aquila cercò di stare a contatto con i bambini, di inventare giochi, di creare attività divertenti per coinvolgerli in percorsi di fantasia che consentissero di alleggerire la tensione, di creare attimi di distrazione, trasformando la paura in un’emozione positiva, mediante la risata e il buonumore.

 Cicciopasticcio continuò ad andare anche dopo periodicamente nei fine settimana, interagendo anche con i clown presenti, mantenendo il contatto con i bambini conosciuti. E’ stato intervistato anche da La Repubblica.

 

L’attività Ricoclaun è poi continuata a Vasto quando le famiglie terremotate si sono trasferite negli alberghi di Vasto. I clown sono andati periodicamente nei vari alberghi per proporre piccoli spettacoli e attività ludiche per i bambini presenti e le loro famiglie. “Sono stati momenti ricchi di emozioni” continua Rosaria Spagnuolo “in cui abbiamo sperimentato come la clownterapia possa essere la modalità positiva di relazione, di vicinanza per donare il sorriso, il buonumore. “

L’esperienza Ricoclaun con i terremotati continuò poi nel 2016, dopo il terremoto del centro Italia. Clown Paperotta, Miky e Miribù della Ricoclaun hanno portato la clownterapia a Borgo D’Arquata nelle tendopoli e nelle scuole sotto la tenda, a stretto contatto con la popolazione colpita dal sisma e di tutte le forze dell’ordine presenti, dalla protezione civile, ai vigili del fuoco. Un’esperienza emotivamente molto forte e difficile che ha trovato sollievo anche mediante la vicinanza dei volontari clown Ricoclaun.  

Le attività sono poi continuate all’Hotel Relax di San Benedetto del Tronto dove erano alloggiati i bambini terremotati con le loro famiglie.

Insieme all’associazione Sorridere Sempre la Ricoclaun fu presente ogni fine settimana per portare un’energia positiva dirompente, fatta di attività laboratoriali, di giochi, di spettacolini, per scambiare le emozioni, per vivere insieme istanti di felicità.

“Da queste esperienze possiamo confermare”, conclude la presidente Ricoclaun “come la clownterapia sia una modalità speciale di relazione, che è in grado di creare istanti di benessere che migliorano l'atmosfera, anche dopo un terremoto. Tutti quei momenti sono nel nostro cuore carichi di emozioni che mai potremo dimenticare.”

 

 

Rosaria Spagnuolo

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