30 anni fa Achille Occhetto inaugurò la nuova sede Pds di San Salvo

IL RICORDO UNITARIO DI MARIO CODAGNONE

| di Mario Codagnone
| Categoria: Attualità
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Quest'anno ricorre il centenario della nascita del partito comunista d'Italia a seguito della scissione di Livorno dal partito socialista italiano e il trentesimo anno del suo scioglimento con la nascita del partito democratico della sinistra il 3 di febbraio 1991. 

A seguito dei cambiamenti di quegli anni e della caduta del muro di Berlino nel 1989, a S. Salvo, come in tutta Italia, si sono tenuti due congressi in due anni, ci furono assemblee e discussioni appassionate e in certi casi laceranti, sempre con lo spirito di fare un nuovo partito di sinistra con al centro della sua azione l'impegno a far avanzare nella sua emancipazione la povera gente, la classe lavoratrice ed affermare la giustizia sociale, i diritti democratici, sociali e civili per il popolo italiano.

Una parte di compagne/i che non aderirono fondarono rifondazione comunista.

Il 12 aprile 1991, dopo circa 10 anni di lavori, iniziati dopo la venuta a S. Salvo del Segretario del Pci Enrico Berlinguer nel maggio del 1982, con le sottoscrizioni volontarie di iscritti al partito, semplici cittadini, Grandi Feste dell'Unità, abbiamo inaugurato a S. Salvo la nuova sede del partito in via delle Rose con la partecipazione del Segretario nazionale Achille Occhetto. Allora ero da qualche anno il segretario della sezione, ricordo che fu una giornata fredda e piovosa, ma molto calda per le emozioni delle compagne e i compagni giovani e anziani che avevano lavorato negli anni per raggiungere il grande obiettivo sognato in quella giornata speciale e importante, che si chiuse con l'intervento conclusivo di Occhetto del pomeriggio nella palestra di via Verdi. Fu una giornata di festa e di partecipazione popolare.

Mi piace ricordare per tutti alcune persone che hanno dato molto per il partito e per S. Salvo, che io ho conosciuto e ora non ci sono più, che quel giorno esprimevano dai loro volti felicità ed orgoglio per quanto realizzato: Ialacci Guido Lido, Mancini Gaetano, Ruggeri Luigi, Del Casale Vitale, Milantoni Arturo, Pracilio Michelina, Stivaletta Antonietta, Di Rito Donato, Bologna Maria Concettina. Quello spirito solidale, che si è  perso nel tempo, va recuperato nell'utilizzo di quella sede inaugurata nel 1991. 

Ad inizio del 1991 si apriva una nuova fase politica, dopo lo straordinario successo alle amministrative del 1985 dove la Sinistra sansalvese tornò a governare la città dopo 29 anni di amministrazione democristiana.

A maggio del 91 il Pds perse alle comunali, ma rivinse nel 1994 e governò S. Salvo ininterrottamente fino al 2011 in coalizione, prima con forze di sinistra e in seguito di centrosinistra.

In quegli anni San Salvo è cresciuta molto sul piano economico, sociale, culturale, del miglioramento ambientale e della integrazione della popolazione.

Si è sviluppata la cooperazione con la crescita della  Euro ortofrutticola e del reddito agricolo. Il turismo è cresciuto anche con lo sviluppo dei servizi e del piano spiaggia alla Marina.

Nel settore industriale si è creato sviluppo e si sono gestite situazioni anche di crisi a partire dalla privatizzazione della Siv e la nascita della Pilkington che ha garantito lavoro, occupazione, benessere; cosi è stato  per la M. Marelli, poi Denso, che con processi di riorganizzazione si è consolidata nel tempo, garantendo lavoro ed occupazione anche ad aziende dell'indotto. 

Si è costruita una visione dello sviluppo del territorio con i Patti territoriali. Si è affermata anche una classe dirigente, che lavorava come una squadra e che ha contribuito fortemente allo sviluppo della nostra città e dell'intero territorio del vastese.

Ad un certo punto si sono aperte delle difficoltà, delle posizioni articolate, delle divisioni sull'azione politica e alla fine cadde la seconda amministrazione di Marchese quasi alla fine del mandato, per delle precise responsabilità più volte discusse.

Ora, da alcuni mesi si è costituito un tavolo di confronto politico-programmatico fra tante forze del centrosinistra sansalvese per discutere su un programma unitario è impegnativo, in  occasione delle  amministrative della primavera del 2022. Abbiamo idee e progetti e vogliamo costruire un nuovo corso per la nostra città, una città aperta, libera, democratica e solidale.

Tante forze, associazioni, movimenti e aggregazioni giovanili sono presenti nella nostra città.

Per questo mi permetto di invitare tutte le forze ambientaliste, di sinistra, democratiche, civiche, progressiste di S. Salvo ad unirsi, a superare le divisioni del passato e a fare uno sforzo per costruire un progetto unitario per le amministrative del 2022, con un programma ambizioso che guarda allo  sviluppo della S. Salvo del futuro.

 

 

Mario Codagnone

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