LA STRUGGENTE LETTERA A TONINO BACCILE DI CASALBORDINO

scritta dal suo collega e compagno di lotta Antonio D' Alessandro

| di Antonio D' Alessandro (da fbk)
| Categoria: Attualità
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Caro Compagno Baccile (ci chiamavamo per cognome, a quei tempi, in fabbrica), Mariotti mi ha dato la notizia della tua morte.

Ne sono profondamente addolorato, non sapevo della tua malattia, ed ora mi sento in colpa per non averti rivisto, cercato in tutti questi anni. Perdonami. Devo soprattutto a te l'onore di aver fatto parte, negli anni Settanta, del Consiglio di Fabbrica della Magneti Marelli di San Salvo, e del Coordinamento nazionale del Gruppo Fiat-Marelli.

Quante battaglie, vittorie, sconfitte: la FIOM-CGIL, la FLM, il PCI. Tu, Salvatore De Felice, Arnaldo Mariotti, Leone Di Conza ed io eravamo, in quegli anni fantastici e terribili, definiti "quelli di Shanghai", i "riformisti", i "berlingueriani", talvolta "venduti" al padrone, da chi voleva "tutto e subito" e invocava "l'assalto al cielo", ma è poi dovuto emigrare o ritirarsi dalla lotta politica e sindacale.

Tu, Compagno Baccile eri il più intelligente. Non sempre il più paziente con quelli che definivi con sarcasmo "metalmezzadri" perché con scarsa "coscienza" sindacale e di classe. Ti ricordi le "spedizioni" agli stabilimenti Marelli di Romano di Lomardia, di Carpi, di Melzo per discutere di produttività e le assemblee nelle fabbriche di Sesto San Giovanni, dove c'era una colonna delle BR che sparava, per sostenere la lotta al terrorismo e la difesa della democrazia? E la "Conferenza operaia" del PCI a Torino con Giancarlo Pajetta e Bruno Trentin? E quella di Milano, anni dopo, all'Eliseo, con Enrico Berlinguer? Te li ricordi i congressi della FIOM-CGIL, di quello costitutivo della FLM di Vasto, e quando Luciano Lama venne ad inaugurare la nuova sede della Camera del Lavoro d'lu Uast comperata anche con la "sottoscrizione" nelle fabbriche? E Genova? Sì, la ricordiamo bene in quel giorno di gennaio pieno di pioggia gelida, di commozione e rabbia al funerale di Guido Rossa. E le bevute, le mangiate, i canti di lotta?

Tutto indimenticabile. Tu indimenticabile! Sei stato il migliore tra noi, con quel tuo modo speciale di essere allo stesso tempo generoso e scontroso, unitario e furbo, dolce, appassionato, leale, ed anche un po matto. Sarai sempre nel mio cuore.

 

 

Antonio D' Alessandro (da fbk)

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