Partecipa a IlTrigno.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Protestati e cattivi pagatori: cosa c'è da sapere prima di richiedere un prestito

Condividi su:

Il settore del credito al dettaglio continua a mostrare segnale positivi nel 2021, con il Barometro Crif che ha rilevato a ottobre un aumento del 25,3% delle richieste di prestiti finalizzati e personali rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Inoltre non c’è stata l’attesa crisi del debito privato durante la pandemia di Covid-19, grazie alle misure di sostegno a famiglie e imprese messe in campo dal governo.

Attraverso strumenti come la sospensione delle rate di mutui e prestiti, oltre alle soluzioni di sostegno al reddito, la sostenibilità del debito è rimasta piuttosto elevata negli ultimi 2 anni, sebbene nel 2022 la situazione potrebbe cambiare. Secondo gli esperti è previsto un potenziale incremento delle segnalazioni per problemi nei pagamenti durante il prossimo anno, una condizione che rende più difficile riuscire ad accedere al credito per ottenere prestiti e finanziamenti.

Come ottenere credito se protestati o segnalati come cattivi pagatori

Quando non si paga un debito, ad esempio le rate di un prestito personale, si riceve una segnalazione come cattivi pagatori e il conseguente inserimento nelle banche dati Crif. In alcuni casi si parla di protesto, ad esempio quando si emette un assegno non coperto oppure non si paga una cambiale. In questi casi si possono rischiare sanzioni amministrative e l’esclusione dall’accesso al credito, poiché si viene considerati soggetti a rischio e diventa davvero difficile ricevere somme in prestito.

Eppure ci sono comunque delle possibilità a disposizione, infatti come segnalato sul sito finaria.it tra le soluzioni per chi cerca prestiti per protestati c’è ad esempio il social lending. Si tratta di prestiti tra privati erogati attraverso piattaforme specializzate, le quali svolgono il ruolo di intermediari tra i privati che vogliono prestare soldi ad altri soggetti privati in cambio del pagamento di un interesse. In alcuni casi i prestiti sono riservati alle persone fisiche, in altri ai progetti immobiliari o alle persone giuridiche.

Non passando per il circuito bancario tradizionale i prestiti tra privati offrono una maggiore accessibilità, anche per le persone e le imprese segnalate come cattivi pagatori, sebbene vanga comunque effettuata un’analisi della richiesta e una valutazione del merito creditizio. Per i dipendenti pubblici e privati, compresi anche i pensionati, un’alternativa è la cessione del quinto, un prestito personale non finalizzato richiedibile anche se protestati o segnalati come cattivi pagatori, in quanto il rimborso delle rate avviene attraverso una trattenuta diretta dalla busta paga o dalla pensione.

Per i titolari di partita IVA una possibile soluzione sono invece i prestiti cambializzati, attraverso i quali il rimborso della somma avviene tramite il pagamento di cambiali. Si tratta di titoli esecutivi a tutti gli effetti, quindi è necessario fornire comunque delle garanzie e pagare le cambiali entro la scadenza per evitare il protesto. Una soluzione più innovativa sono i prestiti crypto, ovvero il credito erogato attraverso le criptovalute e le piattaforme crypto specializzate, sfruttando le opportunità offerte da tecnologie come Compound legate ai progetti di finanza decentralizzata.

In vista un possibile aumento dei crediti deteriorati

Secondo il report del primo semestre 2021 del Crif in merito alla sostenibilità del debito delle famiglie italiane, nei primi 6 mesi dell’anno è diminuito il livello di default dei crediti erogati a favore delle famiglie, nonostante un aumento considerevole dell’indebitamento generale. Gli italiani infatti fanno sempre più ricorso al credito, tuttavia le misure pubbliche di supporto e la riduzione dei tassi di interesse hanno reso i debiti più sostenibili.

Allo stesso tempo le misure si sostegno stanno diminuendo con il miglioramento della crisi pandemica, inoltre i tassi di interesse stanno salendo con l’aumento della domanda e la crescita dell’economia. Il rischio è un possibile incremento del tasso di default delle famiglie nel 2022, con il conseguente peggioramento della qualità del credito. Per questo motivo è importante gestire al meglio la propria situazione finanziaria, cercando di evitare segnalazioni come cattivi pagatori e soprattutto protesti.

Per sanare eventuali debiti accumulati è possibile richiedere un prestito per consolidamento debiti, attraverso il quale riunire in un’unica soluzione i prestiti contratti rendendo la somma più agevola da ripagare, ricorrendo ad esempio all’allungamento dei tempi di rimborso. Inoltre è importante sottoscrivere prestiti che offrono una certa flessibilità in caso di difficoltà economiche, come la sospensione di una o più rate, opzioni che possono assicurare un aiuto importante per superare dei particolari momenti.

Condividi su:

Seguici su Facebook