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'Nazarenus' d'incanto: tanti consensi per la nuova opera firmata Raffaele Bellafronte

redazione
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Una Chiesa di San Paolo Apostolo gremita ha accolto, lunedì sera a Vasto, la prima assoluta di “Nazarenus”, opera per soli, coro e orchestra di Raffaele Bellafronte, il compositore vastese direttore artistico del Polo Culturale della Città del Vasto.

A fare gli onori di casa il parroco Don Gianni Sciorra, che ha descritto il concerto di musica sacra “un’occasione di promuovere la musica e il canto come impegno culturale e sociale per la città e il territorio, che ci aiuta a vivere con una modalità diversa il legame personale con Gesù Cristo in questo primo giorno della Settimana più importante dell’anno”.

“Nazarenus” è il frutto dalla partecipazione artistica di 54 musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Molise e del Conservatorio “L.Perosi” di Campobasso con 120 coristi del Coro Lirico A.Co.M. di Campobasso, del Coro Polifonico Histonium ‘Bernardino Lupacchino dal Vasto’, del Coro Polifonico Stella Maris di Vasto, del Coro Beato Nunzio di Pescara e del Coro Polyphonia di Spoltore. A dirigere Orchestra e Coro il maestro Lorenzo Castriota Skanderberg; le parti soliste sono state interpretate dal soprano Federica D’Antonino e dal tenore Lorenzo Papasodero.

“La nostra Città ha vissuto un’esperienza catartica – ha commentato il sindaco Francesco Menna – un’occasione di altissima qualità artistica che ha saputo incantare il numerosissimo pubblico presente”.

L’evento concertistico che ha aperto la Settimana Santa vastese è stato patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo, guidato dall’assessore Nicola Della Gatta, che nel saluto iniziale ha voluto ringraziare “la passione dei musici e dei coristi coinvolti; questi ultimi, in particolare per la passione e il sacrificio che donano quotidianamente all’anima della nostra comunità. L’educazione al canto, a cantare in coro, è un'educazione alla vita e alla pace. Cantare insieme, in coro, e tutti i cori insieme, esige rispetto per l’altro, attenzione a questa totalità che chiamiamo musica e cultura, e, per questo, cantare in coro è un’educazione alla vita, un camminare insieme, un’educazione alla pace, di cui abbiamo oggi tanto bisogno”.

Ospite d’eccezione l’Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto, Mons. Bruno Forte, che ha invitato “quanti sono stati coinvolti nella preparazione di un momento culturale di così grande valore, quanti l’hanno apprezzata, a vivere in pienezza il significato della vicenda umana e divina che sostanzia l’opera, quel ‘Nazarenus’ che per amore si fa dono per tutti e vince le logiche del mondo con un messaggio di bellezza che non conosce tramonto”.

Foto di Costanzo D’Angelo

 

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