La Chiesetta della Madonna delle Grazie, sabato 23 maggio 2026, era così piena che molti sono rimasti in piedi e altri hanno seguito la celebrazione dall’esterno. Una partecipazione, intensa, quasi commossa.
La Veglia di Pentecoste, organizzata insieme dal Rinnovamento nello Spirito “Madonna delle Grazie” e dal gruppo La Bibbia in Briciole, ha mostrato quanto lo Spirito Santo, quando è annunciato con autenticità, sappia ancora radunare, unire, accendere.
Pentecoste, troppo spesso considerata una festa “minore”, ha rivelato invece tutta la sua forza originaria: la festa che dà inizio alla missione, la festa che trasforma i credenti in testimoni, la festa che rende la Chiesa viva.
Una scenografia che parlava da sola: la grande colomba rossa e i sette doni
Sotto la statua di Maria, una grande colomba rossa, simbolo dello Spirito Santo, sembrava quasi invocare la sua intercessione materna. Dalla colomba scendevano sette nastri, e all’estremità di ciascuno una candela rossa: un’immagine semplice che ha accompagnato l’intera veglia.
La celebrazione era costruita come un itinerario attraverso i sette doni dello Spirito Santo. Per ogni dono:
- veniva proclamata una Parola della Scrittura
- seguiva una breve riflessione
- poi una preghiera comunitaria
- quindi Padre nostro, Ave Maria e Gloria
- infine un canto invocativo
Durante il canto, un membro della comunità si avvicinava all’altare e accendeva una candela, fino a illuminare tutte e sette le fiammelle. Un gesto semplice, ma capace di far percepire fisicamente la crescita della luce, della grazia, della presenza dello Spirito.
Una comunità che prega insieme: due parrocchie, un solo cuore
La chiesetta era gremita di fedeli provenienti da entrambe le parrocchie di San Salvo. Si respirava un clima di comunione, di ascolto, di desiderio sincero di lasciarsi guidare dallo Spirito Santo.
Molti hanno espresso la gioia di ritrovarsi insieme, di pregare con chi condivide la stessa sensibilità spirituale, di vivere una Pentecoste che non fosse solo una data sul calendario, ma un’esperienza viva.
Alla fine della celebrazione, ci si è “promessi” di intensificare questi momenti di preghiera comune, per continuare a portare l’annuncio di Gesù nelle strade, nelle case, nelle relazioni quotidiane.
Un auspicio che nasce dalla bellezza vissuta
Dalla partecipazione e dall’intensità della serata è emerso un desiderio condiviso: sarebbe bello se, negli anni a venire, la Pentecoste potesse diventare un appuntamento comunitario stabile, magari interparrocchiale, capace di coinvolgere tutta la città.
Non un rammarico, ma un auspicio. Non una critica, ma un sogno che nasce dalla bellezza vissuta insieme.
Pentecoste è la festa che dà vita alla Chiesa. È la festa che i santi stessi, se potessero parlarci, ci direbbero di celebrare “come un patrono”, perché lo Spirito Santo è più grande di loro: è la sorgente della loro santità.
Un’esperienza che lascia il segno
La Veglia di Pentecoste 2026 a San Salvo non è stata solo una celebrazione ben riuscita: è stata una chiamata, un soffio, un invito a ripartire.
Lo Spirito Santo, invocato con forza e con dolcezza, ha trovato una comunità pronta ad accoglierlo. E forse, proprio da questa piccola chiesa, può ripartire un nuovo cammino di unità e missione.
I gruppi organizzatori
Rinnovamento nello Spirito “Madonna delle Grazie”
Da 41 anni anima la vita spirituale della comunità. Si riunisce ogni sabato alle 16:30 nella Chiesa della Madonna delle Grazie.
La Bibbia in Briciole
Gruppo nato nel 2014 dall’ascolto condiviso della Parola. Incontro aperto a tutti ogni mercoledì alle 16:00 nella stessa chiesetta.

