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Vasto: cittadinanza onoraria a Mons. Bruno Forte. Sala consiliare gremita per la cerimonia solenne

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Il Comune di Vasto ha conferito la cittadinanza onoraria a Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, in una cerimonia solenne svoltasi all’interno di un vero e proprio Consiglio comunale. La sala consiliare era gremita di autorità civili, militari ed ecclesiastiche, a testimonianza della rilevanza dell’evento e del profondo legame tra il vescovo e la comunità vastese.

Quattro consiglieri comunali hanno preso la parola per ripercorrere il cammino pastorale e culturale di Monsignor Forte, sottolineandone l’impegno per le famiglie, la dedizione ai giovani e l’attenzione verso i più fragili.

Luigi Marcello ha richiamato il valore del servizio episcopale nel territorio, evidenziando la capacità del vescovo di unire riflessione teologica e vicinanza concreta.

Francesco Prospero, anche consigliere regionale, ha reso omaggio a Monsignor Forte con una statua raffigurante il Guerriero di Capestrano, simbolo dell’Abruzzo forte e gentile, presentato come metafora della forza morale e della custodia delle radici che il vescovo ha incarnato nel suo ministero.

Francesco Del Viscio ha rimarcato l’attenzione del vescovo per la dimensione culturale, ricordando iniziative e momenti di dialogo che hanno arricchito la vita cittadina.

Alessandra Notaro ha sottolineato l’impegno di Monsignor Forte per le famiglie e il sostegno costante alla comunità, riconoscendo il valore umano e spirituale della sua presenza.

Nel suo intervento, Monsignor Forte ha espresso un ringraziamento sentito alla città di Vasto, ricordando le proprie radici e l’attaccamento a questa terra. Ha definito la cittadinanza onoraria non solo un riconoscimento personale, ma un segno di unità e fiducia reciproca.

La cerimonia ha messo in luce anche il ruolo di Monsignor Forte come intellettuale e teologo di rilievo internazionale, capace di portare il nome di Vasto e dell’Abruzzo in contesti accademici e religiosi di primo piano. La sua opera editoriale e la partecipazione a commissioni vaticane hanno contribuito a dare prestigio al territorio, rafforzando l’immagine di una comunità che sa esprimere figure di alto profilo culturale e spirituale.

Il conferimento della cittadinanza onoraria in sede di Consiglio comunale ha assunto un forte valore istituzionale, sancendo un legame tra la città e il suo vescovo che va oltre la dimensione religiosa. La presenza di autorità civili e militari ha sottolineato come il riconoscimento sia stato condiviso dalle diverse componenti della società, in un momento che ha unito simbolicamente istituzioni e comunità attorno a una figura di riferimento.

Il richiamo alle radici vastesi di Monsignor Forte ha dato alla cerimonia un tono particolarmente emozionante. Il vescovo ha ricordato il suo attaccamento alla terra d’origine, sottolineando come la cittadinanza onoraria rappresenti un ponte tra passato e futuro. In questo senso, l’omaggio del Guerriero di Capestrano ha rafforzato il messaggio di identità e continuità: un simbolo antico che dialoga con la missione pastorale contemporanea, unendo storia e presente in un unico filo narrativo.

La cerimonia ha assunto un valore simbolico che va oltre il conferimento formale: ha celebrato il rapporto profondo tra la città e il suo vescovo, un legame fatto di spiritualità, cultura e attenzione alle persone.

Servizio di Ercole d'Ercole
 
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