La notizia è ufficiale: le consegne a casa dei pacchi Amazon, utilizzando i droni, in Italia non si faranno. Almeno non nell’immediato futuro. I lavori, in tal senso, proseguono negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma per il nostro Paese, con il progetto avviato nel sito abruzzese di San Salvo, va registrata la frenata,
Ad annunciare il passo indietro è l’ENAC, Ente nazionale per l’aviazione civile.
«Abbiamo ricevuto da parte di Amazon la comunicazione di sospensione del progetto Prime Air di “drone delivery” avviato in Italia, a San Salvo, in Abruzzo, e della relativa certificazione di operatore», si legge nella nota dell’autorità inviata sabato pomeriggio.
Decisione «inattesa», dettata da «motivi di policy aziendale e come conseguenza delle vicende finanziarie che hanno coinvolto il gruppo».
Il colosso dell'e-commerce parla di «revisione strategica». «Nonostante il coinvolgimento positivo e i progressi compiuti con le autorità aerospaziali italiane — viene spiegato —, il più ampio contesto in cui operiamo in Italia non offre, al momento, le condizioni necessarie per i nostri obiettivi di lungo periodo per questo servizio». Quindi il richiamo al ruolo in Italia, dove Amazon ha investito «oltre 25 miliardi di euro negli ultimi 15 anni» e dà lavoro «oltre 19 mila dipendenti diretti in più di 60 siti».

